giovedì 24 maggio 2018

Riassunto del giovedi - settimana 7

Venerdi e sabato, corsa, bici, mare. Un bel terzetto :-). Purtroppo non posso nuotare per un dolore tremendo alla spalla. Non so neanche come e quando sia cominciato. So di avercelo da prima del trasferimento e magari è stato causato dalla caduta in bici del 26 dicembre anche se allora non avevo sentito nessun dolore giusto alla spalla (che sì avevo sbattuto sull'asfalto). Una mia amica ciclista mi ha scritto che suo marito era caduto in bici sbattendo la spalla. Un anno dopo la caduta aveva cominciato ad avere dolori proprio a quella spalla e il medico aveva collegato quei dolori alla caduta di un anno prima! Aveva un problema alla cuffia dei rotatori.

Che il mio dolore forse potesse essere collegato alla cuffia dei rotatori era venuto in mente anche a me leggendo su internet i sintomi e quali movimenti possono causare il dolore. Venerdi ho parlato con una fisioterapista che mi ha detto che crede sia un'infiammazione. Il mio spagnolo ancora è ad un livello tale che non riesco a spiegare tutti i sintomi e quello che sento per cui mi sono sentita insicura sulla sua "diagnosi", ma credo comunque che debba fare qualcosa perché da solo non sembra passare.

Domenica ho fatto il lungo in bicicletta. Ora diciamo che il lungo per me non è come il lungo per i ciclisti. I ciclisti quando fanno il lungo stanno fuori 6 ore e più. Io lo chiamo lungo quando vado oltre gli 80 km o progetto di fare 3 ore e poco più :-).

La bici mi piace ma a me la voglia di fare più di tre ore di fila non viene mai, MAI, o quasi. Quasi, perché in realtà ci sono dei giri in montagna che mi piacciono e che date le salite che ci sono da fare richiedono più di tre ore. Poi vado volentieri più di tre ore se sono in buona compagnia...che però non so cosa voglia dire...che io sto bene da sola :-). Ecco forse se c'è qualcuno che mi ripara dal vento :-).

Vabbè, insomma domenica io e il mio bello siamo andati al Santuario de Cura, fatta la salita fino a lì e poi tornati a casa per un totale di 82 km.

Santuario de Cura, Randa, Mallorca
Io al Santuario de Cura
Lunedi e martedi oltre al lavoro, cucina e allenamenti, corsa il lunedi e bici il martedi, avevo l'intenzione di finire lo scialle. Sono andata un bel po' avanti ma mi mancano ancora dei ferri...e naturalmente devo fermare i fili, che è la parte che mi piace meno :-(.

Ieri, mercoledi, siamo andati di trekking. Su al Puig de Galileo, bello, bello e ancora bello. Anche se durante una scivolata per non cadere ho parato con le braccia e non vi dico il dolore alla spalla, pensavo di svenire!!!

Salita verso el Puig de Galileo, Mallorca
Salita verso el Puig de Galileo
Oggi, giovedi, ho deciso di riposarmi dagli allenamenti. La spalla mi da fastidio anche quando vado in bici e corro, probabilmente per le vibrazioni e i movimenti ondulatori.

Oggi mi è sembrata proprio la prima giornata di estate. Il caldo e l'aria, difficile da spiegare ma ho sentito la differenza con ieri e i giorni passati. Subito dopo pranzo siamo andati al mare che il mio bello doveva nuotare...e io lì a dormire :-).

Port d'Alcudia, Mallorca
Oggi pomeriggio a Port d'Alcudia

4 commenti:

  1. Adoro i tuoi racconti precisi e avventurosi.Mi pare d 'essere lì al sole.... Qui ancora tanta pioggia purtroppo.... Speriamo!

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    1. Ho sentito che lì da voi il brutto tempo non sembra passare. Speriamo almeno verrà una bella estate :-). Resisti!!!

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  2. Il paesaggio di montagna sembra di tipo carsico. Dovrebbero esserci grotte: che tu sappia ce ne sono? Certo è un terreno talmente tormentato e accidentato che occorre fare molta attenzione. E quanto a dormire in tenda, la vedo dura a trovare mezzo metro quadrato libero!

    Questa storia della spalla non mi sta piacendo. Speriamo si risolva -
    greetings

    PS stamattina sono scivolato con la decespugliatrice (spenta) a tracolla e precipitato da un dirupo finendo contro una macchia mostruosa di rovi. Graffi vari a mani e braccia e un polso leggermente dolorante. Tutto sommato è andata bene.

    Che ci vuoi fare: se ti muovi ti fai male. Dovremmo vivere in una campana di vetro?

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    1. Di grotte ce ne sono a volontà. In alcune ci si arriva dal mare naturalmente. Il terreno è veramente accidentato e non ti sto a raccontare quanti tagli mi sono procurata "strusciando" sulle rocce appuntite durante i miei trekking in questi appena due mesi. Ho già collezionato un bel po' di cicatrici ;-). Le cime in tenda le vedo impossibili. Finora ho raggiunto un po' più di una ventina di 1000+ e sono sole rocce. Però quando ero ancora in Svezia avevo letto un post su alcune cime a Maiorca dove si poteva pernottare, non lo ritrovo. Forse erano cime più basse.

      La spalla è un problema. Da quanto ho sentito con quei tipi di cadute, come quella che ho fatto io, quando atterri lateralmente sulla spalla si può creare un piccolo trauma che al momento non da segnali. Poi a lungo andare con movimenti "sbagliati" si sviluppa un'infiammazione. E io di movimenti sbagliati durante il trasloco ne ho fatti sicuramente tanti.

      Oh, spero niente di peggio con la tua caduta. Anche a me ne succedono di tutte e spesso ricevo commenti del tipo "E ma pure tu Oriana non stai mai ferma!" Beh, certo, forse se facessi di meno non mi capiterebbero così tanti "incidenti" ma vuoi mettere, la vita è molto più divertente muovendosi :-).

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