martedì 5 giugno 2018

Scaldapolsi per scaldare le mani

A chi crede che qui a Maiorca faccia sempre caldo posso dire che così non è! Nevica, piove, tira vento e le temperature scendono sotto lo zero!

Non parliamo poi del freddo che fa dentro casa in inverno. A dicembre/gennaio e febbraio/marzo abbiamo passato alcuni giorni a Maiorca, i nostri primi giorni in inverno sull'isola. Uno shock! Non eravamo preparati a quel freddo, non dentro casa, non dopo aver vissuto in Svezia dove le case sono caldissime.

Le case qui sono senza riscaldamento, che tanto l'inverno è corto e mite, dicono loro! Ora non so magari i palazzi nuovi li fanno con i termosifoni, ma nel nostro caso non ci sono e al posto di questi abbiamo quattro aggeggi di aria condizionata che "producono" anche aria calda. 

Quando eravamo partiti da Maiorca ad ottobre avevamo deciso di lasciare due finestre aperte, per far circolare l'aria. A dicembre quando siamo arrivati in casa c'erano 12 gradi, abbiamo chiuso le finestre e pensato ora la temperatura sale, arrivò a 13 gradi e lì si fermò. Iniziammo ad usare l'aria condizionata calda e il problema non è stato riuscire a riscaldare la stanza, il problema era riuscire a mantenerla calda, perché dopo pochi minuti che avevi spento l'aria condizionata la stanza tornava ad essere freddissima. Non sto qui a raccontarvi il costo della bolletta dell'elettricità per quei pochi giorni di novembre/dicembre.

Un altro problema dell'aria condizionata è il getto di aria tipo tempesta e il rumore che fa l'aggeggio quando è in funzione. Decidemmo di comprare due termosifoni elettrici. Con quelli siamo riusciti a "riscaldare" salone-cucina e camera da letto, stop. Poi a gennaio/febbraio abbiamo anche comprato una stufa a gas. Devo dire che ci hanno detto che l'inverno appena passato è stato eccezionalmente freddo ma il dubbio di come  riusciremo a scaldarci il prossimo inverno rimane.

Però una cosa bella con la nostra casa è che ci sono due terrazze, si affacciano in due direzioni opposte, la più grande verso nord-ovest e la montagna e la più piccola verso sud-est e la piazza ed è in questa più piccola che d'inverno quando c'è il sole si sta meravigliosamente. Si superano facilmente i 25 gradi. A dicembre, quando abbiamo avuto l'incidente in bici stavamo lì in mutande a far "asciugare" le sbucciature :-).

Insomma tornando al titolo del post, il mio bello si sbagliava quando diceva che "ora che ci trasferiamo a Maiorca non dovrai più lavorare a maglia che lì fa caldo". Devo lavorare eccome, che dentro casa fa un freddo cane e gli scaldapolsi per scaldare le mani servono sia in casa che fuori ;-).

Così durante l'inverno ho fatto il primo ed ora ho cominciato il secondo.

Scaldapolso con lana merino

Lo schema l'ho preso da garnstudio, qui le istruzioni. Io ho scelto di aggiungere il pollice ma non mi piace così tanto, è venuto un po' troppo largo, per cui devo decidere se fare il secondo con o senza pollice. Quello già fatto lo devo comunque smontare, o per togliere il pollice o per farlo più stretto :-(. Odio quando sono costretta a smontare i lavori a maglia.

Scaldapolso con lana merino

Sarebbe fantastico se riuscissi a finirli prima dell'inizio del prossimo inverno :-).

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