lunedì 21 gennaio 2019

Combattendo con catenelle sstortte :-)

Quest'anno sto facendo una lista delle cose che voglio portare a termine, fare o imparare prima della fine del 2019. Non sono solita fare questi tipi di liste ma un po' di giorni fa, mentre pensavo a quello che volevo fare ed imparare (non necessariamente tutto nel 2019) mi sono detta "Oriana, se non te le scrivi le dimentichi e il tempo passa e non le fai" e mentre le scrivevo mi è venuto in mente che avrei potuto cercare di farle durante il 2019.

La lista è lunga e si allunga per ogni giorno che passa. Una di queste è imparare l'uncinetto.

Ho imparato a lavorare a maglia da piccola grazie alla pazienza di mamma :-). Ma non sono mai arrivata tanto in là da imparare a lavorare con l'uncinetto. Devo dirvi la verità, molte delle cose che vedo fatte con l'uncinetto non mi piacciono, però molte sì :-), "me gustan" soprattutto le cose di piccole dimensioni, presine, borse, borsellini, e poi la possibilità di fare rifiniture e bordi alle cose lavorate a maglia. Per esempio, i guantini che vi ho mostrato qui, li uso ogni giorno quando sono al computer, anche in questo momento, hanno il bordo che si arrotola, si arrotola molto e ci starebbe bene fare un bordino all'uncinetto in modo da tenere il bordo dritto.

Insomma, mi sono detta che devo provare, mi sembra di capire che i più ci riescano e cosa ho io in meno degli altri per temere di non riuscirci :-) ?? Ok, sì, forse la pazienza, ma vediamo un po' come andrà :-).

Da quanto ho capito la prima cosa da fare è esercitarsi con le catenelle e da lì ho cominciato. Le faccio e le rismonto e le rifaccio e le rismonto...e mi vengono storte e la pazienza già sta finendo ma resisto perché io 'sto 'n uncinetto ho da' impararlo!

Catenelle all'uncinetto

domenica 20 gennaio 2019

Il porto di Valldemossa

Vi ho portato più volte a Valdemossa ma mai al suo porto perché la realtà è che neanche io ci sono mai stata.

Mi sono ricordata di esso leggendo il libro Pane al limone con semi di papavero, alcune parti del libro si svolgono lì al porto. Mi sono chiesta ad alta voce in presenza del mio bello, "ma che Valldemossa ha un porto??" No perché Valldemossa giace tra le montagne e che Valldemossa potesse avere un porto non ci avevo pensato o per meglio dire non ricordavo "Certo che ha un porto! Che non ti ricordi?". Dovevo ricordarmelo non perché ci eravamo stati bensì perché andando oltre Valldemossa in bici avevamo visto il cartello che ne indicava la strada. Ma io molte delle cose che vedo quando vado in bici le dimentico, non si fissano nel cervello perche spesso penso ad altro :-.).

E così mi aveva detto "Domenica andiamo al Porto di Valldemossa!"

Domenica era la domenica appena passata, quando abbiamo fatto 100 km in bicicletta. Siamo arrivati a Valdemossa e siamo andati oltre verso la strada che portava al porto.

Porto di Valldemossa

Potete capire che se Valdemossa sta in montagna e il Porto al mare il dislivello deve essere tanto. Dopo un po' vedo il cartello 6 km per il porto. 6 km?? Mamma mia ma quanto è pendente la strada?

Ci fermiamo ad una curva per cercare di individuare Port de Valldemossa, e lo vediamo, lì giù, era giù, molto giù, maledettamente giù.

Vista sul Porto di Valldemossa

Dico al mio bello "se vado giù non torno su, che facciamo?", abbiamo girato le bici e ci siamo avviati verso casa :-), sono, come detto, venuti fuori comunque 100 km anche senza la gita al porto.

venerdì 18 gennaio 2019

I festeggiamenti per Sant Antoni

Non posso far altro che dire WOW! Chi poteva immaginare una cosa del genere! Credo che Sant Antoni sia la festa più importante di tutto l'anno, almeno qui nella cittadina dove abitiamo.

Placa de la iglesia

L'anno scorso non eravamo qui. Avevamo passato la fine del 2017 e l'inizio del 2018 a Maiorca ma poi eravamo tornati in Svezia prima Sant Antoni arrivasse. Ci avevano raccontato della maestosità di questi festeggiamenti ma chi poteva credere a quello che abbiamo visto.

Ora capiamo anche perché per la fine dell'anno la città è morta, completamente, non organizzano assolutamente niente.

L'anno scorso eravamo qui per Natale e l'anno nuovo. Il 26 di dicembre avevamo avuto un incidente con la bici, il mio bello si era rotto la clavicola e io avevo ferite qua e là e ancora non sapevo di aver lesionato il tendine della spalla. Insomma, non eravamo al massimo e per l'ultimo dell'anno avevamo deciso di rimanere in casa che tanto in piazza avrebbero sicuramente organizzato qualcosa e noi, se ci sentivamo in forze, saremmo potuti scendere. Ma niente, la piazza era deserta, non un'anima in giro. Non ci potevamo credere. Siamo usciti in terrazza e vedevamo i fuochi di artificio di Bugér, Campanet, Muro, ma qui da noi NIENTE! Poi eravamo tornati in Svezia.

Quest'anno il capodanno lo abbiamo di nuovo passato qui, nessun incidente di bici per fortuna :-) ma non avevamo organizzato nessun festeggiamento, che noi siamo persone un po' solitarie :-). Sapevamo che in piazza non sarebbe successo niente e un'ora prima della mezzanotte mi ero messa a dormire.

Ed ecco che dopo pochi giorni dall'inizio del nuovo anno cominciano i preparativi per i festeggiamentti di Sant Antoni, festeggiamenti che durano una settimana. Ci sono i demoni, i fuochi, i giganti, i caparrots, i fuochi di artificio, o piromusical, le grigliate, le danze e molto altro compreso quello che proprio non mi piace, il tanto bere.

I demoni di Sant Antoni

I demoni di Sant Antoni

Non ho fatto molte foto decenti ma se andate su internet e volete vedere di più basta scrivere "Sant Antoni Mallorca" e trovate molto.

I fuochi per festeggiare Sant Antoni

I fuochi per festeggiare Sant Antoni

Grigliata per Sant Antoni

Ecco, se siete di quelli che amano viaggiare per scoprire come si festeggiano le varie ricorrenze vi consiglio vivamente di venire qui per Sant Antoni, anche solo due/tre giorni ma che ci siano compresi i giorni del 16 e 17 gennaio (che poi i biglietti aerei per Maiorca sono anche economici in questo periodo :-)). E proprio oggi, mentre ero a lezione di spagnolo, pensavo che questo è un altro viaggio che potrei organizzare quando mi occuperò di guidare i turisti a scoprire le bellezze dell'isola :-).

mercoledì 16 gennaio 2019

Il sole a Maiorca

Una delle tantissime cose che mi piacciono di Maiorca è che c'è sempre il sole, anche quando momentaneamente sparisce :-).

Foto: paesino di Campanet con sullo sfondo la Sierra de Tramuntana
Il paesino di Campanet
Domenica abbiamo fatto 100 km in bici e ho avuto molto tempo per pensare. Pensavo alla Svezia, o per meglio dire al tempo in Svezia. In questo periodo sempre grigio. Lì l'eccezione era quando si vedeva un po' di sole, qui è quando è nuvoloso e cade la pioggia. Ricordo che usciva il sole e mi disperavo ogni volta o perché ero in ufficio a lavorare o perché ero sì fuori ma comunque a lavorare e non potevo approfittare per godere di quel bel tondo giallo :-).

Qui sono più sicura, so che anche quando è nuvoloso o piove un po' il sole tornerà comunque e senza farsi aspettare troppo.

Prima di Natale ho ricevuto un bel po' di telefonate dalla Svezia, da amici e conoscenti che volevano farmi gli auguri. Una delle prime domande è sempre stata, "come è il tempo?" E io non potevo che rispondere "bello!" Perché diciamoci la verità, dopo 16 anni in Svezia ci vuole poco per sentire che il tempo è più bello di quello in Svezia :-). Un pomeriggio un ex-collega aveva chiamato verso le quattro e io "sì, tutto bene, sto prendendo il sole in terrazza!" neanche avevo pensato a quello che stavo dicendo, quattro del pomeriggio, in dicembre, in Svezia era buio da un bel po', per non parlare di quanto doveva fare freddo, e io stavo bella bella fuori in terrazza.

Sono sicura che sappiano naturalmente che il clima svedese è quello che è e che ci sono un'infinità di posti in cui il clima è migliore...e di molto, però credo che chi non ha mai lasciato la Svezia, se non per le vacanze estive, non può immaginare che ci sia un posto così vicino e così stupendo per quanto riguarda il sole in inverno :-).

In questo momento, dopo tantiiiissiiiimi giorni di sole, è nuvoloso :-) ma si sa che Maiorca ha più 300 giorni di sole l'anno per cui non c'è da preoccuparsi :-).

venerdì 11 gennaio 2019

Di neve e spalla

Ieri quando mi sono alzata ho come sempre guardato fuori e visto che la neve era caduta sulle montagne, no, non sul Puig de Ca ma su altre montagne di cui credo di sapere il nome ma non ne sono sicura. La neve, primo segno reale della presenza dell'inverno!

Neve a Maiorca, 10 gennaio 2019

Tirava anche un vento bestiale e dopo poche ore le bandiere sulla chiesa erano sparite, non so se perché il vento se le era portate via o se perché proprio a causa del vento avevano deciso di toglierle.

Guardavo le montagne e la neve e mi sono detta che avevamo proprio fatto bene a scegliere la pianura per vivere :-). Vi ho fatto vedere alcuni dei deliziosi paesini sparsi lungo la catena della Sierra de Tramuntana e naturalmente l'idea di andare a vivere in uno di quelli ci aveva sfiorato, ma per fortuna solo sfiorato. Avevamo rinunciato per il fatto di essere troppo isolati e di avere troppe salite per raggiungerli :-), ci saremmo stufati di andare in bici. Ma ora che vivo qui posso aggiungere che abbiamo fatto bene anche per via del tempo/freddo. Ne ho avuto abbastanza in Svezia. E così, per fortuna, abbiamo scelto la pianura.

Con quel tempo sapevamo che non saremmo usciti né in bici né a correre, non ci rimaneva che il nuoto. Non nuotavo da mesi e mesi. Vi avevo raccontato del mio problema alla spalla, ancora non è risolto. Ho fatto 15 sedute di fisioterapia, un'ecografia. L'ecografia avava mostrato la presenza di un'infiammazione e di liquido ma non si riusciva a vedere da cosa era dipeso. Mi hanno mandato a fare una risonanza magnetica e lì si è vista una lesione parziale del tendine sovraspinato e una diminuzione di uno spazio che non ricordo come si chiama. Mi hanno mandata dal traumatologo che ha suggerito un'operazione in artroscopia. Ero lì seduta davanti al traumatologo e dovevo dire sì o no all'operazione, ero insicura, avevo 1000 domande e non sapevo esattamente come formularle. Ho pensato un po' troppo e il traumatologo mi ha detto "se vediamo che una persona è troppo insicura le diamo un mese per pensarci" e mi ha mandato via. Sono tornata un mese dopo e ho incontrato un nuovo traumatologo, entrata nella stanza mi ha direttamente domandato "allora vuoi operarti o no?". Era passato un mese e io ero insicura tanto quanto il mese prima. Avevo girato su internet per trovare informazioni, avevo parlato con alcuni che si erano operati alla spalla...il traumatologo aspettava una risposta, "il suo collega ha detto che devo operarmi e allora mi opero" avevo risposto. "No, il mio collega non ha detto che DEVI operarti, il mio collega ha suggerito un'operazione, la spalla è tua e decidi tu che fare" mi aveva risposto prontamente.

E questo è il punto, se il traumatologo avesse detto che l'operazione era l'unica via possibile e che avrebbe risolto il problema allora forse non avrei avuto dubbi. Ma il traumatologo non aveva detto questo, il traumatologo aveva suggerito un'operazione dicendo però che non si poteva essere sicuri del suo successo, ci si provava, fossi stata più vecchia non avrebbero suggerito l'operazione ma alla mia età si può provare. Quando chiesi se la spalla sarebbe potuta tornare a posto senza operazione dal momento che avevo notato un netto miglioramento lui rispose che tutto era possibile, come faceva a saperlo?? "allora ti vuoi operare o no?" aveva ripetuto più volte.

Il secondo traumatologo aveva confermato quello che il primo aveva detto. Non si è sicuri sulla riuscita, non si può sapere niente per quanto riguarda la riabilitazione se non dopo operazione avvenuta, non si è sicuri che la spalla possa tornare a funzionare come prima, che sono io a dover prendere la decisione, che la spalla è mia e se a me non importa non importa neanche a loro. Certo che a me importa, per questo non so che fare! "Allora ti vuoi operare?". Sono rimasta in silenzio, "Bene, sei indecisa, ci rivediamo tra tre mesi!". Sì, aveva detto giusto ero più che indecisa. Ho fatto in tempo a chiedere se potevo provare con altra fisioterapia e ora sono in lista di attesa per questa.

Non voglio operarmi, i rischi che non riesca sono troppo alti, la mia spalla è migliorata tantissimo, non posso fare tutti i movimenti ma posso alzare il braccio più in alto di quello che potevo fare quest'estate. Riesco a nuotare a rana e ieri, dopo mesi e mesi lontana dalla vasca, ho fatto qualche bracciata a stile libero senza ruotare troppo e senza alzare troppo il braccio sopra la superficie dell'acqua, ed è andata bene.

Continuo a fare esercizi di riabilitazione ogni giorno, con gli elastici e le bottiglie piene di acqua o di sabbia :-), spero in altri miglioramenti e in questa situazione non mi sento proprio di dire sì ad un'operazione che non si sa se può risolvere il problema e che forse non è neanche necessaria. Ho altro tempo per pensarci e intanto faccio quello che posso per sentirmi sicura di poter dire di nuovo NO!