lunedì 19 novembre 2018

95 km & 47 km

Fine di settimana in bicicletta.

L'altro ieri siamo andati fino a Valldemossa, questo bellissimo paesino nella Sierra de Tramuntana dove personaggi famosi hanno vissuto alcuni mesi e dove le protagoniste del libro che sto leggendo hanno ereditato un mulino.

Foto: Valldemossa

Faceva caldo, siamo usciti in calzoncini corti ma poi per scendere da Valldemossa verso la pianura abbiamo dovuto mettere la giacchetta leggera senza maniche per ripararci dal vento. Dopo pochi metri di discesa mi sono fermata per una foto e un filmato che potete vedere su Instagram. Questi paesini sono deliziosi! E sicuramente chi viene in vacanza a Maiorca non dovrebbe perderseli.

Tra andare e tornare abbiamo fatto 95 km. Un bel giro.

Domenica prometteva pioggia, ma non c'è stata. L'idea era di correre ma alla fine abbiamo preso le nostre MTB e fatto 47 km. Girato per scoprire nuove strade e sentieri da utilizzare per gli allenamenti di corsa.

Foto: Finca publica de Son Real

La bellezza della MTB è che puoi arrivare dove la bici da strada non ti permette. Gli sterrati, i sentieri in bosco, la spiaggia. Belli! L'allenamento in MTB è diverso da quello della bici su strada, stop, ripartenze, poggia il piede, tratti in cui devi spingere la bici, si usano altri muscoli e si hanno altre sensazioni :-). Alcune volte la odio :-).

Abbiamo visitato un bosco in riva al mare dove torneremo a correre.

Oggi ha piovuto, io ho lavorato tutto il giorno mentre ilmio bello è andato a nuotare. Io ho ancora dolore alla spalla e non posso. Domani sembra pioverà, poco male che a metà giornata abbiamo il corso di spagnolo...ma poi hanno promesso di nuovo il bel tempo e allora si andrà di nuovo in bici :-).

sabato 17 novembre 2018

La storia infinita con la burocrazia sanitaria

Il primo grande errore, che poi ha scatenato un caos nella nostra posizione sanitaria, l'ha fatto la Svezia. Appena abbiamo comunicato il nostro trasferimento in Spagna ci hanno tolto direttamente la copertura sanitaria europea, senza battere ciglio, senza controllare i documenti.

Paghiamo le tasse che vengono trattenute mensilmente dal nostro stipendio, il nostro datore di lavoro paga i contributi sociali e loro ci cancellano dal sistema. Non esistiamo più! Dopo pochi giorni che eravamo in Spagna, invece di ricevere il foglio per la copertura sanitaria, ci arriva a casa una lettera che ci comunica, in parole semplificate, "cavatevela da soli!"

Foto: Statua a Estellencs, Maiorca

Inizia una serie infinita di scambi di telefonate e mail tra me e la Svezia e per fare una luuuunga storia corta vi dico che è dovuto intervenire il mio datore di lavoro che ha chiesto cosa di assurdo stessero combinando.

E così a luglio finalmente ci arrivano i fogli che dovevamo portare all'ufficio della seguridad social. Poi è stata un'altra luuuunga attesa e quando a settembre ancora non avevamo ottenuto risposta siamo riandati a quell'ufficio per chiedere spiegazioni. La nostra pratica ancora non era partita, due mesi dopo aver lasciato i fogli!! Ma ci assicurarono che ora, finito il periodo delle vacanze, tutto sarebbe andato veloce.

Foto: Estellencs, Maiorca

E infatti così è stato. Durante uno dei miei viaggi di lavoro, mentre ero via da Maiorca, ci arrivò la conferma che avevamo la copertura sanitaria.

Prendemmo finalmente l'appuntamento al centro sanitario di appartenenza per, di nuovo finalmente, prendere la tessera sanitaria spagnola. Arrivati là ci riceve un'impiegata che dopo aver guardato le nostre carte ci comunica che c'è un errore, non sa neanche lei quale ma quando mette i nostri dati nel sistema questo non gli fa "creare" la targhetta sanitaria. Telefona a qualcuno per chiedere spiegazioni e aiuto, legge un manuale, guarda i documenti che l'assistenza sanitaria spagnola ci aveva mandato e dice che sì dobbiamo avere questa benedetta tessera sanitaria ma che non sa perché ma non può crearla.

Foto: Piante a Estellencs, Maiorca

Ragazzi non vi dico la nostra frustrazione!

Ci dice che temporaneamente poteva darci un foglio in cui si dichiara che abbiamo diritto alla copertura sanitaria. Comincia la mia pratica, prende il mio passaporto svedese, la tessera della residenza, il NIE e il documento che dichiara dove abitiamo. Finito con me prende i documenti del mio bello, il passaporto svedese, ecc, ecc e riceviamo i nostri due fogli che attestano il diritto alla copertura sanitaria, ci dice poi di tornare a gennaio per cercare di risolvere il tutto. Usciamo da lì avviliti.

Dopo un po' di giorni ci mettiamo a sistemare tutte le scartoffie (che sono proprio tante!), il mio bello guarda i fogli e dice, qui c'è un errore, c'è registrato che sei nata in Svezia. Ho pensato che non fosse poi importante, di questa storia della copertura sanitaria non ne posso più. Poi guarda il suo foglio e dice, nel mio c'è registrato che sono nato in Italia e che ho la nazionalità italiana!!! Ma che cavolo!!

Ora mi domando, ma come è possibile??? L'impiegata aveva in mano tutti i nostri documenti, come è possibile che ci siano tutti questi errori?? Non si può neanche essere confusa con me mentre registrava il mio bello perché io qui sono registrata come svedese, il passaporto che uso è svedese, la nazionalità è svedese. Quando aveva finito la mia pratica mi ha restituito tutto e ha preso i documenti del mio bello dove l'Italia non è nominata da nessuna parte.

Foto: Estellencs, Maiorca

Mi sono fatta coraggio e sono quindi riandata al centro sanitario. Quel giorno c'era la stessa impiegata e si ricordava di noi. Le spiego il problema e lei mi dice "ma io questi dati li ho presi dal computer", le ho detto che non è possibile perché lui non è nato in Italia e non è italiano e non è mai stato italiano. Mi richiede tutti i documenti, li controlla e constata "hai ragione, non è italiano". Ma sembra che nel computer è registrato come italiano, mi dice che lei questi dati non può cambiarli e che quando torniamo a gennaio si può cercare di farlo nel database centrale. Mi chiedo ma come può essere stato registrato come italiano quando in nessun documento, ma proprio in nessuno, c'è scritto che è italiano???

Poi le chiedo se è un problema che sul foglio della sanità ci sia scritto che è italiano e quello che lei fa un po' sbuffando è di cancellare con un rigo di penna "italiano" e scrivere "sueco".

Santo cielo ragazzi mi sembra una barzelletta! A quel punto non ho neanche detto che io non sono nata in Svezia, se serve lo cancello con la penna e scrivo Italia.

Però ragazzi malgrado tutte queste assurdità devo dire che il sistema spagnolo si è preso cura di me. Senza battere ciglio, senza dover pagare un solo euro (a parte l'ecografia alla spalla che ho deciso di fare privatamente per accelerare i tempi) mi ha sempre aiutato e le volte sono state molte di più di quelle che ho raccontato qui sul blog. Ogni volta che mi sono rivolta a loro mi hanno detto di non preoccuparmi, che le questioni burocratiche si sarebbero risolte e nel frattempo potevamo occuparci dei miei problemi. Un sogno!

Foto: Negozietto a Estellencs

E se siete arrivati a leggere fino a qua allora vi svelo anche che le foto che ho messo in questo post sono del paesino di Estellencs, nella Sierra de Tramuntana. Un paesino di circa 300 abitanti con una chiesa, una torre e un solo negozietto "Un Poc de Tot", adorabile. Lo abbiamo visitato a settembre di ritorno dal trekking a La Trapa.

mercoledì 14 novembre 2018

Fatto! Da così a così :-)

Nel 2016 avevo deciso, nel 2017 avrei tagliato i capelli.

Poi il 2017 passò tra l'infezione a gennaio, il viaggio a Maiorca per vedere casa a marzo, il viaggio a Maiorca per diventare proprietari a maggio, il viaggio a Maiorca per trasportare le prime cose a luglio, il viaggio a Maiorca a settembre, il viaggio a Maiorca a dicembre. Più le complicazioni dopo l'operazione, una serie di infortuni, le mille difficili decisioni da dover prendere quando ci si trasferisce in un nuovo paese...e i capelli hanno continuato a crescere nel migliore dei modi :-), come solo loro sanno fare. Liberi e ribelli.

Poi è arrivato il 2018 e sapevo sarei rimasta in Svezia solo tre mesi e no, non avrei più messo la mia testa nelle loro mani :-). Non lo facevo dal 2012, avrei potuto aspettare ancora un po! I capelli me li sarei tagliati a Maiorca. Ma anche il 2018 stava passando senza che questo succedesse, se non che la scorsa settimana ho finalmente trovato il posto giusto per me e ho prenotato per oggi.

Agosto vs. Novembre

Ci sono voluti un po' di mesi per trovare il parrucchiere. Prima ho aspettato che arrivasse il coraggio di parlare, poi quello di domandare, durante le mie passeggiate se vedevo un parrucchiere entravo e chiedevo che prodotti usavano. Molti mi rispondevano straniti. Sapevo che avrei scelto il parrucchiere che usava prodotti "gentili" verso l'ambiente.

Ora lo so, conosco bene la realtà, siamo messi sulla terra e non possiamo fare altro che distruggerla. Non importa come scegliamo di vivere, il solo fatto di vivere fa si che causiamo danni. Ma dal momento che dovevo andare da un parrucchiere e che si tratta dei miei soldi, decido io a chi darli e io voglio sostenere quelle persone che ancora credono di poter fare la differenza. Sapete quale è il problema più grande? È che non abbiamo il tempo, la forza e le energie per prendere le decisioni che crediamo essere giuste e spesso scegliamo le vie più semplici e comode.

Avevo portato con me una foto di come avevo i capelli nel 2011 e lei ha cercato di rifarli uguali tra i vari commenti (mai negativi) "certo che hai proprio tanti capelli" (e che non lo so :-)), "certo che sono proprio spessi" (e che non lo so :-)) "certo che sono proprio secchi" (e che non lo so, mica sono nata ieri :-)). Poi me li ha fatti lisci, tutti i parrucchieri fanni i capelli lisci, a meno che tu non abbia fatto la permanente, chissà perché. Mentre ci stava lavorando le ho detto, "io però sono un tipo da capelli spettinati :-)", l'aveva capito, però li ha lisciati perfettamente lo stesso, che mica mi poteva mandare via spettinata e con capelli crespi. E così io sono uscita da lì felice, in ordine e con qualche metro in meno di capelli sulla testa :-).

I miei capelli in terra :-)

Dopo un'ora ho messo il casco e sono uscita per 70 km in bici, potete immaginare quanto del lavoro perfetto che aveva fatto mi sia rimasto in testa, lo dico sempre, inutile sistemare i capelli, tanto tra un'ora esco ad allenarmi :-).

martedì 13 novembre 2018

Palla grassa in fiore :-)

Ragazzi, qui continua ad essere bel tempo. Incredibile! Quando ci penso, penso che è per questo che ci siamo trasferiti qui. Non per l'estate, che in realtà è fin troppo calda, ma per avere un autunno così e vediamo se anche l'inverno :-).

Pianta grassa in fiore

Queste belle giornate di sole! Con temperature oltre i 20 gradi. Si va ancora in maniche corte e calzoncini in bici e a correre. Il pranzo si fa in terrazza e quando batte il sole i gradi superano i 30! Ma non sono 30 gradi fastidiosi, sono 30 gradi piacevoli.

La sera a volte vado a camminare, tra i sei e i dieci km e anche allora basta una maglietta e dei pantaloni corti, a metà novembre!

Fa buio verso le 18, se penso che in Svezia di luce ne vedevo pochissima. Ieri pomeriggio ho avuto una riunione con Lituania e Svezia e alla fine, verso le 15, si lamentavano che era già buio da un po', io ridevo hihihi :-). Da me batteva il sole, avevo chiuso la finestra per il troppo rumore che veniva dalla piazza e stavo facendo la sauna!

Sono così contenta che ce l'abbiamo fatta! Siamo a Maiorca!

Pianta grassa in fiore

Intanto questa palla grassa di pianta ha messo su i fiori, non lo avrei mai creduto! Tutto può succedere! Tutto si può avverare!

lunedì 12 novembre 2018

Streets of Orient

Per vedere le cascate del Salt des Freu abbiamo lasciato la macchina vicino Orient. Ci passiamo in bici quando facciamo uno dei nostri lunghi, saliamo a Coll d'Honor e scendiamo per quella bella strada con serpentine con un asfalto bruttissimo, ve lo avevo raccontato qua.

In bici non ci fermiamo mai, veloci attraverso il paesino per poi scendere verso la pianura. Quella è una bella discesa con un bell'asfalto.

Strade a Orient, Maiorca

Strade a Orient, Maiorca

Questa volta non avevamo fretta. Ho letto che è abitato da più o meno 30 persone. Non ci sono servizi ma solo uno o due hotel, non ho ben capito, e qualche ristorante che quando è stagione ciclistica si riempiono appunto di ciclisti stanchi.

Strade a Orient, Maiorca

Strade a Orient, Maiorca

Sembra che anche fuori stagione sia molto popolare durante il fine settimana quando i maiorchini fanno "gite" in macchina fino ad Orient per un pranzo al ristorante.

Ma per noi sedere ore e ore a tavola non è certo un'attività allettante, preferiamo una bella camminata  nelle strade deserte e un panino :-).