lunedì 30 aprile 2018

El Puig de Galatzó

Oggi siamo andati a Palma per cercare di risolvere delle pratiche burocratiche all'ufficio delle tasse e a quello della sanità, non è andata bene ma abbiamo raccolto informazioni che serviranno per magari riuscire a risolverle in futuro.

Comunque sia, dal momento che nella parte ovest dell'isola non ci andiamo spesso abbiamo pensato che una volta che eravamo lì potevamo salire su un 1000+ e aggiungerlo alla lista di quelli fatti, e così siamo saliti lassù, e un poco più su!

Puig de Galatzó - Mallorca
Oggi siamo arrivati lassù!
Abbiamo conquistato el Puig de Galatzó, 1027 m slm.

In cima al Puig de Galatzó - Mallorca
Io in cima al Puig de Galatzó, 1027 m slm.
Non avevamo la carta della zona e ieri cercando su internet avevamo trovato questo giro ad anello che portava alla cima ed oltre e con questa carta ci siamo avventurati.

Trekking del Puig de Galatzó
Non mia, trovata su internet
Mentre salivamo dicevamo, "questa è la salita dei 1000+ più facile fatta finora" e ridacchiavamo, "hehehe", poi siamo arrivati in cima e goduto di un paesaggio bellissimo!

Vista dal Puig de Galatzó
Vista dal Puig de Galatzó
Poi è cominciata la discesa, beh, lì ci siamo azzittiti, non c'era più molto da ridere, la discesa più difficile fatta finora, devo dirvi che in due punti mi sono fermata e ho chiuso gli occhi perché mi sembrava che la testa cominciasse a girare, non ho guardato giù, guardavo il sasso, la roccia successiva. Guardate la carta e vedete quella costa dopo la cima, quella costa noi l'abbiamo fatta in discesa, non vi dico quanto era ripida, dalla concentrazione ho dimenticato di fare foto, in alcuni tratti mi sono appesa alla roccia e ho pensato se qui cado ci lascio la pelle!

Una volta arrivata giù si vedeva parte di essa e ho scattato la foto!

Discesa dal Puig de Galatzó - Mallorca
La discesa lungo la cresta
Se ci dovesse essere una prossima volta allora il giro lo faccio al contrario oppure salgo e scendo dalla stessa strada, quella più facile.

Ma per quanto riguarda oggi, anche questo è fatto :-)!

domenica 29 aprile 2018

Frutta e verdura di stagione

Incredibile, sono adulta e ancora non ho il controllo di cosa si produce e quando.

16 anni di vita in Svezia hanno portato a questa ignoranza. Per me in Svezia la frutta e verdura di stagione non esistevano. Ci dedicavamo al nostro orto, mettevo in terra l'aglio in autunno ed era pronto l'anno dopo, le fragole maturavano a luglio, il raccolto delle patate si faceva una volta l'anno (qui a Maiorca ho capito che si fanno tre raccolti l'anno!), i pomodori non facevano quasi mai in tempo a maturare sulla pianta, con le zucchine ho avuto poco successo, mentre sono andata alla grande con i porri e anche dei fagiolini non mi posso lamentare. Però tirando le somme posso dire che è stata tanta fatica per raccogliere quasi niente. Facevo la spesa una volta a settimana e al supermercato trovavo le stesse cose tutto l'anno, va a capire quale fosse di stagione, anche perché se dovevi mangiare solo le cose prodotte in Svezia allora stavi fresco, non è che mangiavi poi molto.

Qui a Mallorca cercherò di seguire i cambiamenti stagionali e buttandomi sul biologico spero di riuscirci, che poi mica sono così sicura.

Oggi sono scesa al mercato settimanale e trovato il banco del bio, l'unico del mercato. La scorsa settimana non c'era e buttandomi con lo spagnolo le ho chiesto perché non era venuta (così esercito la lingua :-)), c'era una grande fiera del biologico non mi ricordo dove sull'isola ed era andata là, mi ha detto che sarei dovuta andare. Ecco, nella mia mente non compare proprio l'idea che io prenda la macchina per andare a comprare frutta e verdura biologica, per cui o lei viene al mercato o niente :-).

Mercato domenicale

Dopo tre settimane qui ho capito che trovare bio non è così facile e che non faccio piani su cosa cucinare, cucino in base a quello che trovo :-). Ad ottobre passato qui dove abito hanno aperto Lidl e lì c'è un "reparto" bio ma tutta la frutta e verdura è impacchettata in plastica!! Quando la compro al mercato porto la mia amata borsa vecchia di 25 anni e faccio mettere tutto lì dentro, senza buste di plastica :-).

Bottino del giorno

Ecco il bottino di oggi, dovrebbero essere di stagione. Costo 13 euro, non so valutare se sia poco o tanto ma questo è.

Frutta e verdura bio

venerdì 27 aprile 2018

El Puig Roig

Ieri era nuvoloso, tirava vento ma non era prevista pioggia, giornata perfetta per un trekking.
Siamo saliti al Puig Roig 1003 m slm. e conquistato il nostro decimo 1000 di Mallorca.

Conquista del Puig Roig, 1003 m slm.
Non c'è parcheggio per questa escursione e la macchina l'abbiamo lasciata lungo la strada. L'inizio di ogni trekking è sempre facile...

Salendo verso el Puig Roig
Salendo verso el Puig Roig

Salendo verso el Puig Roig


...ma se l'obiettivo è raggiungere un 1000 allora l'abbiamo capito si devono usare anche le mani e per scendere spesso si va di sedere. Io inciampo, mi storco, cado e torno a casa sempre con nuove ferite sulle gambe ma felice :-).

Salendo verso el Puig Roig


In cima spesso restiamo poco, giusto per la classica foto di "conquista" :-) e per quelle al panorama, in fondo come si dice? La salita ha più valore della cima, o no?


Panorama dal Puig Roig
Panorama dal Puig Roig

Dal Puig Roig (e da molti altri puig) si vede anche il Puig Major, la cima più alta di Maiorca che però non è conquistabile perché zona militare :-(. Quindi sono costretta a godermelo da lontano.

El Puig Major visto dal en Puig Roig
El Puig Major visto dal Puig Roig

giovedì 26 aprile 2018

Riassunto del giovedi - settimana 3

La mia terza settimana a Maiorca è cominciata con il mio compleanno :-) venerdi e una scalata al Puig de n'Ali 1038 m. slm.

In cima al Puig de n'Ali
La sera siamo poi andati a Port d'Alcudia per prendere un gelato e finire la giornata in bellezza...ma...
...arrivati a casa mi metto davanti al computer, il mio bello va a letto e dopo circa un'ora inizio a sentirmi malissimo, dolori atroci alla parte alta dello stomaco/intestino, non capisco, dopo un po' sono piegata in due e abbandono il computer, scendo (la casa è a due piani) per avvertire il mio bello che sto malissimo, dorme, lo sveglio un attimo, gli dico che mi sento molto male e lui "ok" e si gira dall'altra parte! OK???? Rimango "alzata" piegata in due e dopo circa un'ora e mezza passa il dolore e posso finalmente mettermi a letto. Avevo preso un gelato confezionato, sarà stato quello?

Il giorno dopo, sabato,  il mio bello non ricordava nulla! Ahh santo cielo! Alle 10:00 siamo usciti in bici e fatto un bel giro e poi una nuotata in mare, la prima per la stagione :-).

Il giro in bici della mattina ci ha regalato dei paesaggi fantastici!
Domenica sono scesa piena di energia al mercato in piazza. Dovevo fare un bel po' di spesa, pan blanco, pan moreno e poi tanta frutta e verdura al banco del biologico. Ma quel banco domenica non c'era, una delusione! Sono tornata su con le sole due pagnotte di pane, meno male cha avevamo ancora qualcosa rimasto. Siamo poi usciti in bici per la mia prima uscita con la bici di triathlon. Sole e tempo bellissimo.

Il mercato senza il banco bio :-(
Lunedi ho lavorato sei ore, il piano era poi di andare al mare per nuotare ma sapete cosa, al mare ci sono andata ma mi sono fatta una bella dormita in spiaggia! Ne avevo proprio bisogno. Mi sono trasferita a Maiorca, ho diminuito il mio lavoro ma sono sempre di corsa con mille idee, progetti nella testa e cose da fare nel mio tempo libero. Dovrei riposarmi perché qui a Maiorca ci sono arrivata proprio stanca dopo qualche anno di fatica e stress in Svezia, ma ancora non sono riuscita a rilassarmi. Speriamo di imparare. In spiaggia intanto hanno messo ombrelloni nuovi di paglia e lettini nuovi, tutto pronto per la stagione turistica.

Lettini e ombrelloni a Port d'Alcudia
Martedi mi sono alzata presto e alle 7:00 ero davanti al computer a lavorare così che poco prima delle 10:00 siamo potuti uscire per un allenamento in bici, un bel giro che mi ha portato al velodromo di Sineu. Era la prima volta per me in un velodromo. Pochi giri e non sono riuscita ad andare in alto ma ci sarà tempo per tornare lì e provare. Il pomeriggio mi sono sdraiata all'ombra in terrazza per prendere il sole con cautela e ho finito di leggere il mio primo libro in spagnolo, ok lettura per ragazzi anni 13, ma il mio livello è quello se non più basso e guarda un po' il libro mi è piaciuto.

Velodromo di Sineu
Nel velodromo a Sineu
Mercoledi ho lavorato, lavorato e lavorato. Tutto il giorno e un po' di più. Una riunione, un po' di documenti da scrivere e le ore sono passate. E la sera sono uscita giusto per fare la spesa. Non molto da ricordare se non che non devo fare così :-).

Oggi, giovedi giorno di trekking, un altro 1000 conquistato, el Puig Roig 1003 m slm. Giornata nuvolosa con tantissimo vento ma in cima ci siamo arrivati :-).
Prima del trekking siamo passati ad Inca all'ufficio delle tasse per procurarci un documento che vogliono in Svezia, non abbiamo avuto fortuna e mi hanno detto che devo provare all'ufficio di Palma, e così lunedi ci aspetta una bella gita a Palma :-).

El Puig Roig 1003 m slm.
Oggi, in cima a el Puig Roig, 1003 m slm.

martedì 24 aprile 2018

Vi racconto questa

Abito in centro che più centro non si può, nella piazza centrale.

La piazza e il mercato in una domenica d'inverno
Questa piazza e le vie intorno ad essa sono zona pedonale. Chi abita in centro può entrarvi con la macchina senza problemi la mattina presto, come ho fatto il giorno che sono arrivata a Maiorca dopo due giorni di viaggio attraverso l'Europa, quella mattina la polizia era venuta a controllare che facevamo, forse pensavano stessimo svaligiando una casa :-). Durante il giorno si può entrare solo in caso di necessità, che può essere anche caricare o scaricare cose ingombranti, altrimenti si va a piedi. E anche quando si parte in bici le strade si percorrono lentamente, l'allenamento comincia una volta lasciata la zona pedonale.

Comunque sia, un giorno della prima settimana dopo il trasferimento, non ricordo quale dovrei andare a controllare il mio diario di allenamenti, sono uscita in bici da sola. Tornando ho preso una delle strade pedonali, avrei potuto prenderne un'altra ma ho preso quella. Mentre la percorrevo, lentissimamente facendo zig zag tra le persone, noto a terra della corrispondenza postale, una qui, una là, altre un po' più avanti. Penso un secondo e un secondo dopo mi sembra di notare che quelle buste fossero chiuse, il terzo secondo penso che è posta non consegnata, il quarto secondo, e avevo già percorso alcuni metri in bici, mi sembra di riconoscere alcune buste. Mi fermo, giro la bici, torno indietro e inizio a raccogliere le buste. Incredibile! Due delle buste, quelle che mi sembrava di riconoscere, erano una indirizzata a me e una al mio bello e venivano dall'ufficio svedese delle tasse! Un'altra era pubblicità di una compagnia telefonica indirizzata al mio bello e altre due erano indirizzate ad una delle banche che sta in piazza. Le raccolgo, prendo le nostre e porto in banca quelle che erano della banca.

Se avessi scelto un'altra strada per tornare a casa probabilmente quella corrispondenza non l'avremmo mai ricevuta. La strada era piena di gente e le buste erano lì calpestate senza che nessuno se ne preoccupasse. Mah, chissà se questa è una cosa normale qui a Maiorca?? Quello che so è che la posta va lenta. Una mia amica dall'Italia mi ha spedito una cartolina e ci ha messo tre settimane ad arrivare, no dico tre settimane! Devo riabituarmi ai tempi del sud europa :-).

Nota al lettore: no, non mi sono ancora pentita di essere qui :-). Viva Maiorca!!!! E viva noi che abbiamo avuto il coraggio di fare questo cambiamento!!!

sabato 21 aprile 2018

Prima uscita in mare

È stata una fantastica giornata di sole, calda e colorata grazie a tutte le piante in fiore che in questo periodo rallegrano il paesaggio. Maiorca mi sembra proprio la scelta giusta :-).

La mattina siamo usciti per un allenamento in bici, 80 km andati bene, per essere stata la prima uscita dopo che nell'ultima il mio bello mi aveva mollata perché andavo troppo lenta :-).

Maiorca in aprile
Maiorca in aprile
Il paesaggio è fantastico e ve lo scrivo qui, speriamo di rimanere a lungo :-).

Dopo pranzo mi sono distesa in terrazza sotto l'ombrellone, mi sono addormentata al suono del vento e dei rondoni, un sogno.

Poi è arrivata l'ora della prima uscita in mare. Siamo arrivati a Port d'Alcudia dove lettini e ombrelloni di paglia sono già pronti per la stagione estiva, ho infilato la muta e via per il primo allenamento di nuoto in mare per quest'anno. La spalla mi ha fatto male dalla prima bracciata, da quando sono caduta in bici il 26 dicembre avverto un fastidio quando faccio determinati movimenti, credo che sia un nervo perché il dolore si irradia dalla schiena al mignolo della mano destra, o forse un muscolo che spinge su un nervo, boh, però sono abituata a sopportare il dolore e ho cercato di non pensarci così sono riuscita a fare quello che dovevo. WOW che giornata!

(Ely, guarda qui, ora ti faccio vedere il mare :-)).

Prima nuotata in mare per il 2018

venerdì 20 aprile 2018

El Puig de n'Ali

1038 m s.l.m., oggi, per festeggiare il mio compleanno!

Alla conquista del Puig de n'Ali
Alla conquista del Puig de n'Ali
Inizio a domandarmi se parte di queste salite si debbano definire trekking o scalate. Oggi in salita è stata una storia a quattro zampe.

Alla conquista del Puig de n'Ali
Alla conquista del Puig de n'Ali
Le foto non danno l'effetto della pendenza ma quello di oggi è stato il trekking più duro fatto finora. Un giro corto sulla carta ma ci sono volute circa 3 ore.

Alla conquista del Puig de n'Ali

L'inizio è facile, la prima parte l'avevamo già fatta per raggiungere un altro 1000, ma poi è stata un'arrampicata, il sentiero segnato sulla carta non esisteva e l'unica cosa da fare è stato arrampicarsi in verticale su sassi e lastre sassose.

Ancora salendo

Ma una volta arrivati in cima lo spettacolo è stato bellissimo, vale sempre la pena arrivare in cima :-).

Vista dalla cima del Puig de n'Ali
Vista dalla cima del Puig de n'Ali

Vista dalla cima del Puig de n'Ali
Vista dalla cima del Puig de n'Ali
La discesa è stata per un lunghissimo tratto un'altra storia ripida ma non c'era scelta, dovevamo trovare una via e l'abbiamo fatto.

Discesa dal Puig de n'Ali
Discesa tra sassi e vegetazione
Poi ad ogni cima chiedo al mio bello di farmi una foto, ma su ditelo anche voi, non credete che debba migliorare? :-).

In cima al Puig de n'Ali
In cima al Puig de n'Ali (il giorno del mio compleanno)



giovedì 19 aprile 2018

Riassunto del giovedi - settimana 2

Sembra proprio che io mi adatti velocemente a nuove situazioni :-).

Due settimane a Maiorca e mi sembra di aver sempre vissuto qua! Ok, fosse così parlerei meglio la lingua ma quello che voglio dire è che non mi sembra niente di strano il fatto di muovermi su quest'isola. La Svezia è già dimenticata se non fosse che dobbiamo chiamare quasi ogni giorno per risolvere beghe che sembra difficile risolvere. Mi hanno appena informato che l'autorità del traffico (non ho nessuna idea come si possa chiamare in Italia e se lì esiste) non può registrare indirizzi stranieri quindi loro continueranno a mandare la posta al nostro vecchio indirizzo svedese!! Ma vi sembra possibile??? Abbiamo informato i nuovi proprietari di casa, che già ci avevano mandato un messaggio dicendo che era arrivata posta per me proprio da questa autorità, ma speriamo di evitare altra posta a nome nostro.

Venerdi e sabato è stato brutto tempo. Venerdi dopo la pioggia sono uscita per un'ora di corsa, ragazzi una faticaccia, dire che sono fuori forma è dire poco ed è da tempo che sto cercando di ritrovare una forma che mi sembra lontanissima. Venendo a Maiorca avevo sperato nel miracolo :-), cioè senza faticare speravo improvvisamente di correre veloce e leggera, andare in bici come se avessi un motorino e sentirmi generalmete bene. Ma non è successo e allora continuerò a faticare che prima o poi la situazione cambia.

Domenica è uscito il sole e noi avevamo deciso di fare il trekking settimanale. La domenica è il giorno peggiore, la gente del posto e tutti i turisti di questo periodo invadono le strade. Le strade di montagne sono piene di ciclisti e guidare la macchina per strade strette è uno stress, ok forse non guidare la macchina, che è lui che guida, ma io vivo lo stress di quello che sta a fianco, attento qui, non superare ora, frena, vai vai che ora non c'è nessuno, sei troppo vicino al bordo, ma santo cielo che fai, non andare così veloce, non andare così piano! Insomma alla fine non mi sopportava più e mi rendo conto che questi tratti in macchina possono mettere in pericolo la nostra relazione :-). Per cui abbiamo deciso che cambiamo giorno, sceglieremo un giorno infrasettimanale. Comunque sia, alla fine domenica siamo riusciti a trovare parcheggio e abbiamo fatto 4 del 1000 di Maiorca, in realtà ne abbiamo fatti più di quattro ma solo quattro avevano un nome. Il tempo è stato bellissimo, sole e caldo e la sera ho notato che avevo acquistato un po' di colorito sul viso.

Trekking del 15 aprile 2018
Lunedi è stato il giorno della partenza dall'isola. Tutta la mattinata è andata a preparare le cose. Ok, ve lo scrivo qui, non mi piacciono le partenze, ma proprio per niente!! Sono una di quelle a cui piacerebbe viaggiare se non si dovesse partire, a cui piacerebbe viaggiare se non si dovessero portare bagagli/cose con se, a cui piacerebbe viaggiare se la destinazione fosse casa propria :-) Per questo quando abbiamo deciso di lasciare la Svezia abbiamo deciso per un posto dove non dobbiamo sentire la necessita di dover fuggire da esso. Dove possiamo sentire, che sì quest'anno non viaggiamo e abbiamo qui tutto quello che desideriamo, montagna, pianura, sole, mare e città, qui possiamo comunque fare tantissimo. In Svezia tutti i nostri giorni di vacanza sono stati progettati per scappare da lì, mai una vacanza in Svezia, tranne gli ultimi due anni quando ero stanchissima e le ferie le abbiamo passate dentro casa, sotto la pioggia, MAI PIÙ! La vita è troppo corta per stare in un posto che uno a malapena sopporta!

Martedi e mercoledi, due giorni in Polonia. Vi ho raccontato qui quello che ho fatto. E la verità è che malgrado sia partita senza voglia di partire questo viaggio mi è piaciuto da morire!

Nuove zone da piantare dopo l'uragano in Polonia
Poi oggi, giovedi levataccia, mi vengono a prendere in albergo alle 7:00 direzione aeroporto. Gdansk-Munchen-Palma e alle 14:30 riabbracciavo il mio bello. Dall'aeroporto siamo andati direttamente a Ses Salines per riprendere il telaio della sua bici che avevamo portato ad aggiustare e per finire in bellezza la giornata abbiamo comprato due piante.

Ed ora sono pronta per una nuova settimana a Maiorca!

mercoledì 18 aprile 2018

In Polonia

Mercoledi sera e sono in albergo a Gdansk.

Il mio lavoro qui è finito e domani torno a Maiorca :-). Due belle giornate, passate in bosco, seduta a delle riunioni, in giro per la città con guida e in diversi ristoranti. Ogni volta dopo questi viaggi di lavoro devo mettermi a dieta :-).

Ieri è stata una giornata lunghissima. A causa del ritardo del secondo aereo sono arrivata in albergo dopo mezzanotte e la sveglia ha suonato alle 5:30!!
La giornata è cominciata con una colazione veloce, una riunione di presentazione e poi fuori in bosco.
Nell'agosto dell'anno scorso parte della Polonia è stata colpita da una tempesta di vento fortissimo che ha causato danni ingenti al bosco. E noi abbiamo visitato la zona.



Credo che la maggior parte di voi che legge il blog non sia forestale e non so se per voi queste foto possano suscitare reazioni ma la morte di un bosco è qualcosa di tragico. L'ho vissuta in Svezia un bel po' di anni fa, quando un uragano in una sola notte spazzò via aree di bosco grandi quanto tutti i tagli che si fanno in un anno! Tra quei boschi c'erano alcune aree di ricerca del mio PhD. In una notte vuf! Tutto giù!

Ma passate le tragedie si deve guardare al futuro e così abbiamo dato una mano a ripiantare il bosco :-) con piante di quercia...

A piantare querce
A piantare querce in una delle zone distrutte dall'uragano
...prima di gustarci un pranzo eccellente in una casetta di legno in riva ad un lago e poi continuare nelle zone dove stanno estraendo il legname degli alberi abbattuti.

Travi di legname

La sera è stata la volta della storia di un'altra distruzione con seguente ricostruzione, avevano organizzato una fantastica visita guidata a questa bellissima città che è finita con una cena in un ristorante a dir poco fantastico! Per mezzanotte ero di nuovo in albergo.

Dlugi Targ a Gdansk
Dlugi Targ a Gdansk
La giornata di oggi è cominciata con calma. Ci venivano a prendere alle 9 così ho potuto recuperare un po' di sonno. Il programma prevedeva in mattinata la visita al centro botanico forestale Marszewo che è un centro educativo sulle foreste, biodiversità e natura in generale. Qui ci sono aree informative, aree di svago, e percorsi in bosco dove si fanno incontri strani :-).

centro botanico forestale Marszewo
Io con un insetto
centro botanico forestale Marszewo
Percorso educativo
Il tempo è stato fantastico e abbiamo avuto un assaggio di primavera con le anemoni in fiore nei boschi di faggio.

Vitsippor

E per finire nel pomeriggio la riunione conclusiva per discutere collaborazioni future tra l'agenzia forestale svedese e il corpo forestale polacco. Il futuro sembra luminoso :-).

Ed ora eccomi qua in albergo, dopo aver cenato con tapas! qui a Gdansk. Vi volevo lasciare un saluto veloce per non dimenticare queste due giornate! Non mi resta che buttare tutto in valigia e poi infilarmi sotto le coperte che domani mattina la sveglia suona alle 5:30, prossima destinazione MAIORCA!

domenica 15 aprile 2018

Verso Gdansk

Domani pomeriggio alle 16:10 ho il volo per Frankfurt e poi da lì quello verso Gdansk in Polonia. Dovrei atterrare alle 22:40. Primo viaggio di lavoro da quando mi sono trasferita a Maiorca, 10 giorni fa!

Quando ad agosto dell'anno scorso avevamo preso la decisione definitiva di trasferirci a Maiorca l'idea era di licenziarci. Tornata dalle ferie parlai con il mio capo raccontando del mio progetto. Era una cosa che aveva già intuito, in fondo io al lavoro parlavo senza problemi del desiderio di trasferirmi e quando poi finalmente avevamo comprato il nostro posto a Maiorca aveva forse capito che prima o poi sarebbe successo, sì probabilmente prima della pensione ma non credeva così presto! Il licenziamento è un passo radicale, che taglia tutti i ponti e difficilmente prevede un eventuale ritorno. Abbiamo iniziato a pensare ad un anno di aspettativa. Lavoro per lo stato svedese, come vi ho più volte detto, e posso chiedere 1 + 1 anno di aspettativa. Dopo il primo anno se ne può chiedere un altro, poi devi prendere la decisione, tornare o no! Il datore di lavoro non è costretto a dartelo ma parlando con il capo avevo capito che lui era positivo a questa soluzione e che questo anno di aspettativa avrei potuto ottenerlo.

Comunico la decisione al capo del progetto in cui lavoro per 50% del mio tempo e lì si apre un'altra possibilità. Invece di trasferirmi a Maiorca con un anno di aspettativa e niente entrate avrei potuto trasferirmi a Maiorca e lavorare a distanza per il progetto. Cioè lavorare solo 50% del mio tempo così da avere tempo libero ed un'entrata economica. Risolvevo il problema del progetto di dover trovare una persona che mi sostituisse e io guadagnavo un po' :-) perfetto!

Poi se mi avete seguito su Nel sud del nord allora sapete che prima che tutte i documenti ufficiali fossero pronti ce ne è voluto di tempo. E durante quel tempo avevo quasi deciso di rinunciare, ma non l'ho fatto e  ora sono qui a Maiorca e ho un lavoro dalla Svezia!

Appena arrivata ho messo tutti i vestiti invernali in uno scatolone in alto nell'armadio ma ho visto che in Polonia è ancora inverno e quindi mi tocca tirare giù di nuovo un po' di roba. Staremo fuori in bosco e non voglio morire di freddo per cui mi porto anche le mie amate muffole :-). Torno giovedi pomeriggio.

Oggi ho cercato di non pensare al viaggio di domani, questi primi 10 giorni a Maiorca sono volati e di lasciare l'isola proprio non ne ho voglia. Poi oggi è anche arrivato il caldo e il bel tempo, siamo stati in montagna a fare un bel trekking e conquistato altri 1000+ e prima di quello sono scesa al mercato domenicale per comprare un po' di verdure bio...bio, a questa parola mi sono già abituata :-).

Spesa al mercato, verdura bio
Spesa al mercato, verdura bio.

sabato 14 aprile 2018

Scialle ai ferri

Con il trasferimento sono riuscita  a portare con me le scorte di lana :-). Non volevo assolutamente darle via e a febbraio, quando siamo volati qui, ne avevo riempito uno zaino, il resto sono poi riuscita ad infilarlo nel buchi vuoti qui e lì che ho trovato quando caricavamo la macchina.

L'ho sistemata ora in uno scatolone e il mio bello un po' sorpreso e un po' sconcertato mi ha detto "ma io tutta questa lana mica l'avevo mai vista a casa in Svezia! Da dove sbuca??" Io ridevo :-). Più volte mi aveva detto di dare via la lana che avevo "mica vorrai portarla a Maiorca" mi diceva, ma io ho restitito e l'ho portata di nascosto :-). In realtà proprio di nascosto non è stato perché sia a ottobre, che a Natale che a febbraio mi ha visto lavorare ai ferri qui a Maiorca però probabilmente non pensava che fosse così tanta!

Oggi piove, ieri ha povuto e domani chissà! La gente del posto mi ha detto che quest'anno è strano, brutto tempo, così freddo e pioggia non sono tipici di questo periodo. Dal momento che si sta in casa ho tirato fuori un lavoro ai ferri che avevo cominciato a febbraio qui a Maiorca, uno scialle con alpaca bouclé che spero di finire presto anche perché si lavora veloce con i ferri 5 mm. A febbraio non ero riuscita a finirlo e poi naturalmente non lo avevo portato in Svezia per cui è ancora fermo al punto di allora.

Scialle ai ferri, alpaca bouclé

Probabilmente più tardi uscirò ma spero di riuscire a fare qualche ferro ed andare avanti.
Intanto ho creato un profilo instagram per raccogliere i miei lavori a maglia, si chiama  @knittedinmallorca ma ci ho messo anche i lavori che ho fatto prima di trasferirmi a Maiorca così non li dimentico :-).

Buon sabato pomeriggio!

giovedì 12 aprile 2018

Riassunto del giovedi - settimana 1

La mia prima settimana a Maiorca è passata!

Sono arrivata venerdi mattina presto e durante i due giorni di viaggio una delle cose più frequenti che ho pensato è che dopo aver scaricato la macchina mi sarei messa a dormire e avrei dormito tutto il giorno. Beh, non è successo! Abbiamo scaricato la macchina e dal momento che mi sentivo pimpante e piena di forze abbiamo iniziato a mettere a posto. Perché un trasloco non finisce quando uno arriva nella nuova casa! Il lavoro per mettere a posto le cose è impegnativo come o addirittura di più di quello per inscatolarle e dopo una settimana ancora stiamo con gli scatoloni. Una cosa abbiamo capito, abbiamo portato troppo e lo spazio non basta!

Il fatto di non riposare appena arrivata non è stata una buona scelta. Mi sono sentita strana e stanca tutta la settimana e probabilmente perché, come sempre, non mi sono fermata un attimo.

Sabato sotto un sole splendente e dei colori fantastici (ricordatevi che arrivavo dalla grigia Svezia :-)) siamo usciti per un allenamento in bici che poi ho sentito tutto il giorno dopo.

Durante il giro in bici
Domenica mattina sono stata al mercato settimanale e trovato un banco di frutta e verdura bio :-), l'unico del mercato e speriamo vengano ogni domenica! Ho comprato anche le prime piante per le terrazze. Nel pomeriggio ci siamo dati al trekking e con quattro ore di camminata abbiamo raggiunto la terza cima più alta di Maiorca, Puig Tomir, 1104 m slm.

Verdura BIO dal mercato
Quando si cambia paese le cose pratiche da risolvere sono tante e noi ci siamo messi subito in moto. Lunedi mattina siamo passati al PAC che corrisponde alla ASL italiana per capire a che punto siamo con la copertura sanitaria. Già in Svezia avevamo cercato di capire come dovevamo fare e quello che ci avevano detto era di compilare dei moduli per richiedere di trasferire la copertura sanitaria in Spagna. Lo abbiamo fatto ma, come succede spesso, le cose non vanno veloci e al PAC ce lo hanno confermato, non siamo ancora nel loro sistema ma dato che eravamo andati lì ci hanno assegnato comunque un medico, ecco questo non ho capito che vuol dire, posso andare dal medico o no? Boh! Siamo poi andati a Port de Pollenca dove c'è l'agenzia della "nostra" banca (dove parlano inglese) e abbiamo consegnato i documenti che mostrano che abitiamo a Maiorca. Tramite la banca possiamo fare un'assicurazione sanitaria privata e stiamo valutando se sia il caso di farla o meno. Di ritorno verso casa ci fermiamo ad un vivaio per comprare la terra e da lì mi porto a casa anche una lavanda, un rosmarino e una pianta fiorita che non ho nessuna idea di come si chiami. Nel pomeriggio sono uscita per un allenamento in bici insieme al mio bello e lì ho capito che ero veramente stanca, dopo un'ora e mezza il mio bello mi ha mollata e continuato da solo che io andavo troppo lenta :-( questo dice tutto!

Qui il mio bello mi ha mollata :-(, meno male che splendeva il sole :-)
La sera vado alla biblioteca, mi faccio fare la tessera e prendo in prestito due libri nella sezione giovani :-). Ho 20 giorni di tempo per leggerli, missione impossibile ma il mio spagnolo diventerà meglio di quello che è ora, lo so!

20 giorni per leggerli, missione impossibile!
Martedi mattina, carichi di energia decidiamo di affrontare la "sanità svedese" telefoniamo in Svezia e chiediamo a che punto siano le nostre pratiche. Ci informano che non hanno neanche cominciato a guardarle, con gentilezza li preghiamo di accelerare i tempi dal momento che i contributi li paghiamo e in questo momento non abbiamo una copertura né in Svezia né in Spagna! Intanto l'ufficio svedese delle tasse ci ha contattato e richiesto documenti che dimostrano che abbiamo lasciato la Svezia e le nostre due banche in Svezia pure. Ci siamo messi in moto e stampato tutti i documenti richiesti.

Poi siamo partiti alla volta di Ses Salines, al lato sud dell'isola. Lì c'è un'officina che ripara i telai delle biciclette e abbiamo portato quello del mio bello, quello che si era rotto con l'incidente in bicicletta del 26 dicembre 2017. Siamo andati lì in macchina poi io (che sono stanca :-)) ho riportato la macchina a casa e il mio bello è tornato in bici (abbiamo sette bici qui a Maiorca :-) per cui anche se se ne rompe una ne abbiamo sempre altre a disposizione). In questo periodo l'isola è piena di ciclisti, più o meno capaci e allenati, e dopo aver guidato la macchina in queste strade strette e incontrato gruppi di loro mi sono convinta che una gran parte dei ciclisti è incompetente, un'altra stupida e  poi c'è la parte dei folli...speriamo io non sia in nessuno di questi gruppi :-).

Tornando in macchina da Ses Salines
Mercoledi mi sono svegliata allo scrosciare della pioggia. In realtà l'avevo già sentita durante la notte ma ero riuscita a riaddormentarmi. Ha tirato un vento tremendo tutto il giorno e a tratti è uscito il sole. Io ho lavorato un po' per il progetto. Ufficialmente sono in vacanza tutta la settimana ma dal momento che alcune cose si devono fare le faccio, queste ore di lavoro le registrerò nei prossimi giorni, non le regalo certo al mio datore di lavoro :-). Nel pomeriggio siamo usciti per fare una passeggiata e scoprire nuove strade. Ho trovato un supermercatino con una buona offerta di prodotti bio, sembra che me la caverò anche qui a Maiorca :-).

Pioggia e vento del mercoledi!
Oggi, giovedi, ho cominciato la giornata andando a fare la spesa. Santo cielo! Faccio la spesa ogni giorno, anche più volte al giorno! In Svezia facevo la spesa il venerdi mentre il mio bello nuotava, cercarvo di farla per tutta la settimana e la maggior parte delle volte ci riuscivo. Ma qui abito in centro ed è cosi facile solo scendere e comprare...ma si perde una marea di tempo!

Nuvole e sole si sono alternate ma niente pioggia e così dopo pranzo sono uscita in bici per un giro da sola.

Oggi, in bici verso Pollenca
Poi ho continuato a sistemare scatoloni e cercare le cose che non trovo, non ho nessuna idea di dove ho messo la maggior parte delle cose che mi servono proprio in questo momento!!

E a voi come vanno le cose :-)?