lunedì 30 luglio 2018

Delosperma

Sempre ad aprile comprammo una pianta di delosperma che poi scoprimmo fiorire fucsia!

Forma dei bei cuscini fioriti e da quando l'abbiamo comprata è cresciuta un bel po'! Sono contenta che alcune piante resistano o almeno finora sembrano resistire a questa estate caldissima. Per il futuro poi vedremo, cioè chissà se dopo aver resistito all'estate riascano anche a superare l'inverno :-).

Delosperma fucsia

La mia delosperma ha fatto molti filetti lunghi e io sto provando a moltiplicarla da alcuni di essi.

Delosperma

Ho messo un vaso con della terra vicino alla pianta che ho e ho lasciato un filetto interrarsi nel vaso, chissà magari riesce a metter radici. Leggevo proprio oggi che altrimenti uno può tagliare i filetti e farli radicare. Dicono che è facile produrre nuove piante, poi non so quanto veloci crescano ma sarebbe bello poter avere diversi cuscini fucsia in terrazza :-).

Moltiplicazione Delosperma

venerdì 27 luglio 2018

I...comoooo...Infeliz :-)

Ieri mi sono buttata e ho fatto la mia prima telefonata in spagnolo!

A maggio il medico aveva fatto richiesta per un'ecografia alla spalla. Da allora aspetto, lunedi ho iniziato con la fisioterapia ma dell'ecografia non si sa ancora niente. Vengo trattata per un'infiammazione, ma da quando ho cominciato la fisioterapia il dolore è aumentato e si è espanso e sono preoccupata che non sia una semplice infiammazione.

Sono andata più volte all'ospedale di Inca per chiedere per quando è programmata l'ecografia, di telefonare ancora non mi sentivo pronta, non con il mio livello di spagnolo. Quello che mi hanno ogni volta detto è "ti chiameremo a casa, però dopo tre chiamate perse la richiesta del medico viene cancellata". Questo fatto di tre chiamate perse mi preoccupa un po' perché io non è che stia sempre a casa e il fatto che la spalla mi fa più male di prima mi preoccupa ancora di più. Così ieri dopo la fisioterapia ho deciso di chiamare l'ospedale di Inca.

Mi sono detta "è ora di provare a fare una telefonata in spagnolo, male che vada attacco!". In questi giorni durante la fisioterapia ho potuto esercitarmi un bel po', siamo in molti lì e c'è una ragazza che sta studiando l'italiano e vuole esercitarlo e io voglio esercitare lo spagnolo, perfetto! Lei ha subito un'operazione al menisco, sta sdraiata su un lettino con la corrente attaccata al ginocchio. Io sto seduta su una sedia con la corrente attaccata alla spalla e quando possiamo facciamo scintille :-) (parliamo).

Strade maiorchine

Ho chiamato il centralino e un disco risponde in maiorchino, non ero pronta! Capisco che si può scegliere il catalano o il castigliano spingendo il numero 1 o 2. Ho un blocco al cervello, spingo il tasto 1 e scelgo il catalano!!! Ma che mi prende??? Lo spagnolo è il castigliano! La telefonata comincia già in salita. Un altro disco in catalano dice qualcosa che non afferro, continua a parlare e io aspetto, alla fine capisco che se non faccio nessuna scelta mi passano un centralinista, naturalmente non scelgo niente :-).

Il centralinista risponde in catalano, io parto con il castigliano. Passano la chiamata al radiodiagnostico. La ricezionista, gentilissima, mi capisce e cerca la mia pratica nel computer. Mi chiede il N.I.E, non riesce a trovarmi, allora mi chiede l'appellido (cognome). Le dico il cognome e naturalmente non capisce niente, mi dice di fare lo spelling!

Oddiomio non ero pronta! Grande errore, potevo averci pensato! Sudo, se solo mi vedesse. Comincio con la prima lettera, fatico a trovare la parola che inizia con giusto quella lettera, poi un'altra lettera e un'altra fatica. Poi arrivo alla I, proprio non mi viene in mente niente, bloccata, eppure stavo chiamando l'ospedale di Inca, avrei potuto dire Inca! Ma niente. Sudo al solo pensiero che dopo la I ho ancora altre lettere, tutte diverse, non se ne ripete neanche una!! Inizio trascinandomi "I comooo....I comooo che ne so...I comooo no lo se..." e lei dall'altro capo " I como Infeliz!" e ride. Scoppio a ridere, sì I proprio come Infelice, in questo momentito :-) anche perché mi dite che devo aspettare almeno un altro mese e mezzo!

giovedì 26 luglio 2018

Riassunto del giovedi - settimana 16

Venerdi siamo andati a Palma, poi al ritorno ci siamo fermati in un centro commerciale per comprare i racchettoni. Quando siamo in spiaggia mi lamento sempre :-) perché mi stufo di stare sempre sdraiata sotto l'ombrellone. Certo studio spagnolo ma spesso mi addormento e quando non dormo vedi gli altri giocare a racchettoni e così ho deciso di comprarli.

Sabato bici al mattino, 80 km, e poi in casa a riposare.

Domenica mattina ho fatto l'allenamento in bici e nel pomeriggio ha piovuto! Finalmente! Eravamo andati al mare per provare i racchettoni che avevamo comprato venerdi e per fare l'allenamento di nuoto, il mio bello che a me la spalla ancora fa male. La spiaggia piena zeppa, ci siamo subito messi in acqua a giocare e devo dire che per essere la prima volta siamo andati bene. Dopo le difficoltà iniziali per capire la forza con cui colpire la palla siamo riusciti ad arrivare a 14 racchettate continue, mi sembra un buon risultato :-). Poi è venuto un diluvio da non credere, la temperatura è scesa di 10 gradi e la spiaggia si è svuotata.

Lunedi ho cominciato la fisioterapia per la spalla, ultrasuoni e corrente elettrica per cominciare. Nel pomeriggio siamo di nuovo andati al mare per provare a nuotare, almeno il mio bello, ma c'erano le meduse.

Martedi fisioterapia e poi tutto il giorno in casa. La sera siamo scesi in piazza che c'era una cena comune. Sembra la facciano ogni anni o almeno c'era anche l'anno passato. Funziona così, il comune mette i tavoli, le tovaglie e le sedie e la gente può fare un picnic notturno portando le proprie cibarie e bevande. Un'idea carina!

Cena in piazza :-)

Mercoledi, allenamento in bici e poi fisioterapia e questa volta mi hanno dato anche degli esercizi che però mi fanno un male cane! Poi di nuovo mare e la sera siamo scesi in piazza per godere dei balli maiorchini. Ora sono indecisa se imparare i balli in linea o i balli maiorchini :-).

Giovedi, di nuovo fisioterapia, di nuovo un dolore tremendo, mi viene il dubbio se sia normale che faccia così male. Il resto della giornata in casa mentre in piazza ancora si festeggia :-).

mercoledì 25 luglio 2018

Un'estate al mare...

Non andiamo al mare ogni giorno ma ci andiamo spesso. Perché in casa fa un caldo bestiale, perché in montagna è la stessa cosa. Lo facciamo il pomeriggio dopo aver lavorato o dopo aver fatto gli allenamenti o per fare gli allenamenti di nuoto.

Ci siamo detti più volte, la domenica no! Troppa gente, niente parcheggio, ma poi ci andiamo anche di domenica e facciamo un po' di fila, sia per arrivare che per trovare parcheggio.

Domenica appena passata dopo una lunga fila siamo riusciti a trovare un fazzoletto libero sulla sabbia. Dopo circa un'ora e mezza ha cominciato a cadere qualche goccia, poi un diluvio tremendo che ha causato lo svuotamento della spiaggia e l'intasamento delle strade.

Con l'ombrellone per la pioggia :-)
Abbiamo anche noi abbandonato la spiaggia, senza aver fatto l'allenamento di nuoto, ci siamo seduti in macchina e abbiamo aspettato quasi un'ora parcheggiati, in attesa che le strade si svuotassero un po'. La scelta era tra il rimanere parcheggiati o lo stare in fila.

Siamo tornati lunedi, per l'allenamento di nuoto. Niente neanche lunedi, questa volta a causa delle meduse.

Pericolo meduse
Abbiamo aspettato un giorno nella speranza che le meduse sparissero e siamo tornati oggi, ancora meduse ma il mio bello ha nuotato lo stesso. Un po' più corto e un po' più vicino alla costa dove ce ne erano di meno.

Mai come quest'anno ho fatto tanto mare, io che non lo ho mai amato, qualcosa mi dice che torniamo in spiaggia prima della fine della settimana e l'estate è ancora lunga :-).

sabato 21 luglio 2018

Eres sueca??

"Sei svedese?" mi è stato chiesto più volte durante questi tre mesi a Maiorca e naturalmente ogni volta mettendolo in dubbio, che hanno pure ragione, li capisco che io di svedese che c'ho?? O almeno se ci si riferisce all'immagine classica di come una svedese "dovrebbe sembrare".

Ieri siamo andati a Palma, avevamo delle commissioni e una di queste era andare all'ufficio degli stranieri della polizia.

In giro per Palma

Entriamo e veniamo accolti dal solito metal detector :-), poggiamo le nostre cose sul tavolo, passiamo sotto al metal detector e riprendiamo le nostre cose senza che nessuno le abbia controllate. Ormai mi sembra chiaro che qui funzioni in questo modo.

Ci chiedono "extranjeros?", sì, rispondiamo noi e ci mandano in un'altra stanza. L'impiegato ci chiede la nazionalità. "Sueca" rispondo io "ahh allora no, per la nazionalità svizzera dovete andare nell'altra stanza" ed io "no suiza, sueca" "ahh sì, fa lo stesso sempre nell'altra stanza dovete andare". Torniamo nella stanza da dove venivamo e dove ci avevano detto di andare nella stanza dove eravamo. Vabbé.

Tornati indietro parliamo con un impiegato, credo un poliziotto in borghese. Gli spiego che abitiamo a Maiorca da poco più di tre mesi e che volevamo registrarci come stanieri a Maiorca, ci chiede la nazionalità "sueca" dico io, e lui "eres sueca?" "sì!" rispondo corto e gli mostro i nostri documenti e il N.I.E. Ci informa che dal momento che possediamo il N.I.E. siamo già registrati come stranieri in Spagna, il passo successivo, cioè quello che ora dobbiamo fare, è richiedere la residenza. Prende un modulo e dice "allora per la nazionalità svizzera" oddio ci risiamo, lo interrompo subito e dico "no suiza, sueca!". Mi guarda e prosegue elencandoci i requisiti, il lavoro, se stiamo in affitto o abbiamo una proprietà, come siamo messi con la seguridad social. Ad ogni requisito rispondo qualcosa del genere "lo abbiamo". Lui mi guarda di nuovo e mi chiede di nuovo "me dijiste que era sueca, verdad?". Faccio di sì con la testa e lui mi richiede di fargli vedere di nuovo i documenti.

In giro per Palma

A questo punto mi domando, è la mia pronuncia a far venire il dubbio, cioè io dico sueca e loro capiscono suiza? È il mio aspetto che gli fa pensare "no ma questa svedese non può essere, magari è svizzera" o è il mio cognome che quando lo vedono sa più di svizzero, come infatti è, che di svedese. Che poi alcune volte mi hanno commentato "svedese? ma tu mi sembra che parli italiano" Vabbé!

Che poi ragazzi, se confondessero la Svezia con che ne so la Francia allora proprio non mi peserebbe dire "no francese ma svedese!" Ma con la Svizzera! Che io dopo essere italiana sono più svizzera che svedese, e stare lì ogni volta a insistere "no, non svizzera ma svedese" mi sa proprio...che dire, strano :-).

giovedì 19 luglio 2018

Riassunto del giovedi - settimana 15

La notte tra giovedi e venerdi abbiamo dormito in terrazza. Io lo avevo già fatto qualche notte prima. Fa un caldo tremendo in casa e la notte il mio bello accende l'aria condizionata nella camera da letto. Io non la sopporto e qualche notte fa me ne sono andata :-). Sono uscita in terrazza e mi sono addormentata sotto un cielo stellato :-). Ci sono volute un po' di notti per convincere il mio bello a provare ma alla fine ci sono riuscita, che dormita!

Poi venerdi siamo usciti per un giro "giragambe" in bici. I giri che noi chiamiamo "giragambe" sono i giri dove l'intento è apposta solo quello di far girare le gambe, senza dover faticare molto, anche se poi un po' di fatica si è fatta, però ci siamo concessi una sosta a Petra per gustarci un pa amb oli.

La piazza di Petra

Sabato, mare e la sera in piazza per l'inizio delle feste e prendere la granita alle mandorle, mentre altri sceglievano di ubriacarsi.

Domenica sono uscita in bici da sola e ho bucato :-(. Per fortuna me la cavo bene con questi imprevisti e sono riuscita ad arrivare a casa senza problemi. La sera sono poi scesa in piazza per i festeggiamenti di cui vi parlavo qui e capito che la line dance può essere un'attività che fa per me :-).

Foratura passata Pollenca

Lunedi ho ricominciato a lavorare, una riunione via skype e tutto il giorno di lavoro.

Martedi sera c'era una gara di corsa con partenza e arrivo in piazza. Sono andata a vederla e mi domandavo chissà quando riuscirò di nuovo a correre a livelli accettabili, il tendine di achille mi fa ancora un bel po' male anche solo quando cammino .:-(.

Ieri, mercoledi, siamo andati in bici insieme ad una collega in ferie a Maiorca. Desiderava arrivare a Cap de Formentor e noi siamo stati ben contenti di accompagnarla, che è una delle mie mete preferite come vi ho detto più volte. Ieri sera siamo poi usciti con una coppia di amici per mangiare il secondo pa amb oli di questa settiamana, alla Cala Sant Vicenc.

Oggi, giovedi, lavoro, mare e poi di sera in piazza a vedere la street dance...che ho capito non fa per me :-).

martedì 17 luglio 2018

Me voy un momentito

Oggi, alle 12:15, avevamo un appuntamento alla Seguridad Social ad Inca per consegnare i certificati per l'assistenza sanitaria arrivatici dalla Svezia.

Arriviamo con 18 minuti in anticipo, lì dove già siamo andati più volte. Quando si aprono le porte automatiche della Seguridad Social di Inca vieni accolto da una guardia e un metal detector. La guardia prende i nostri nomi e ci dice di aspettare lì in piedi in un angolo. I minuti passano e un'impiegata esce dicendo alla guardia "Me voy un momentito".

Cinque minuti prima del nostro appuntamento la guardia ci indica di mettere tutte le nostre cose in una scatola di plastica posta lì sul tavolo e di passare sotto il metal detector che era lì a fianco. Superato il metal detector possiamo riprendere le nostre cose che sono state ferme lì, in quella scatola, sul tavolo dove le avevamo messe, non le aveva controllate nessuno, potevamo avere qualunque cosa lì dentro e niente addosso e saremmo comunque passati.

Al di là del metal detector c'è un'impiegata che registra i nostri nomi e noi le chiediamo gentilmente se possiamo fare le nostre due pratiche dallo stesso impiegato dal momento che riguardavano esattamente la stessa cosa. Ci dà due numeri TS001 e TS002 e ci indica di entrare nella sala. Ci sono delle sedie per chi attende ed otto tavoli con tre impiegati ognuno al proprio tavolo, due di questi impiegati erano impegnati con due cittadini. Ad attendere non c'è nessuno, solo io e il mio bello. Una tavola elettronica indica il numero e il tavolo dove si deve andare. I due cittadini finiscono le loro pratiche e restiamo noi due e tre impiegati ai rispettivi tavoli. La tavola elettronica comincia a lampeggiare e chiamare numeri NNxxx, SNxxx, POxxx, una combinazione infinita di lettere e numeri ma mai i nostri. Noi ci guardiamo attorno, siamo solo noi due, gli impiegati ci guardano per capire se il numero che loro hanno selezionato sia uno dei nostri.

Mi sorge una domanda, ma che numeri stanno chiamando? Una volta passato il metal detector l'impiegata ci aveva registrato al computer per cui questi impiegati dal loro computer avrebbero dovuto sapere chi era nella sala e chi no. Eravamo ancora solo noi due. I numeri continuano ad essere chiamati e noi ad ogni chiamata guardiamo gli impiegati e facciamo di no con la testa. Dopo 10 minuti un'impiegata mi fa segno di avvicinarmi e mi chiede che numero avevo, mostro il mio TS001 e lei mi fa capire che sarebbe stato il prossimo...ma guarda caso proprio mentre mi dice quello squilla un telefono, prende la borsa da sotto il tavolo e tira fuori un cellulare squillante. Risponde molto professionalmente e io mi allontano, poi apre una bottiglietta di acqua e si mette comoda, e parla, parla, parla, era una telefonata privata, ho capito che ci sarebbe voluto del tempo.

Gli altri due impiegati non chiamano più i numeri. Io e il mio bello restiamo ancora soli, seduti in attesa. Naturalmente le 12:15, ora dell'appuntamento, erano passate da un bel po'!

Dopo un po' torna "me voy un momentito" e così abbiamo capito che un momentito dura circa 40 minuti. Va avanti e dietro per l'ufficio per sistemare qualcosa e improvvisamente la tavola elettronica indica TS001, il mio numero! mesa 2, e dietro il tavolo due c'era "me voy un momentito" :-).

Un'impiegata gentilissima, che ci aiuta con le nostre pratiche e che ci ricorda che sono passati tre mesi dal nostro trasferimento a Maiorca e che dobbiamo fare la registrazione presso la polizia. Grazie! Ce ne eravamo dimenticati!

Oggi, in spiaggia

Poi siamo andati al mare, e lì seduta sulla sabbia ripensavo a quella visita e mi sono detta che in Svezia non sarebbe mai andata così, che non avremmo dovuto aspettare in piedi in un angolo davanti al metal detector, che ci sarebbe stata una bellissima sala di attesa con le tende alla finestra coordinate con i cuscini sui divani, che delle semplici sedie sono troppo scomode, ci sarebbe stata qualche pianta e magari uno o due acquari, qualche rivista da leggere, di tutti i tipi perché le persone sono tutte diverse e hanno interessi diversi. Che la sala di attesa avrebbe avuto il distributore dell'acqua, delle poltroncine comode e la zona giochi per i bambini, che all'ora stabilita sarebbe comparso il mio numero sulla tavola elettronica e che le telefonate private si ricevono eccome ma che non si ha la sfacciataggine di tenerle davanti a chi aspetta. No, in Svezia si dice una bugia e si va in un'altra stanza, la facciata perfetta non si rovina!

Ma la cosa incredibile è che tutto questo non mi ha dato fastidio, ci ho visto le imperfezioni umane, non ho potuto non pensare a quando qualche settimana fa mi sono rivolta per dei controlli all'unità sanitaria dove abito e preoccupata li informai che i fogli della copertura sanitaria ancora non erano arrivati, la ragazza alla ricezione mi guardò e disse "tranquilla, non ti preoccupare, qui non lasciamo morire nessuno!" Ecco, in quella frase ho visto tutta la differenza tra la Svezia e la Spagna. Arriverà il momento quando tutta questa "rilassatezza mediterranea" mi darà fastidio e anche molto, lo so, e allora spero di riuscire lucidamente a ricordare quanto la falsa perfezione sia fredda, imperfetta ed ineffettiva ma soprattutto poco umana.

lunedì 16 luglio 2018

Tradescantia

Devo lavorare su quello che abbiamo :-). Nel senso che siccome con il mio bello non siamo d'accordo sul da farsi allora riempio le terrazze con quello che già c'è, che poi forse non è così male, cioè mischiare tante piante diverse non sempre viene così bene e la realtà è che ne abbiamo già un po'.

Ad aprile avevamo comprato questa tradescantia, non sapevo niente di lei, neanche il nome, ma mi piaceva il suo colore e la forma a casco.

Tradescandia

La tenevo in pieno sole e dopo un po' mi era sembrata sofferente, aveva iniziato a "scolorirsi" e allora come ho fatto con le altre l'ho messa lungo il muro dove l'ombra arriva prima e si è ripresa. Spostandola mi si era rotto un pezzetto, l'ho messo in terra ed ha attecchito, ecco che se tutto procede bene avrò un'altra tradescantia e se funziona cercherò di produrne altre.

Ho letto che preferisce la mezza ombra ma sopravvive anche in pieno sole se il suolo si mantiene umido. I suoi fiori, che io ancora non ho visto, fioriscono per un solo giorno ma siccome sono fiori multipli la fioritura dura varie settimane. Speriamo anche la mia lo farà :-).

domenica 15 luglio 2018

Festes de Santa Margalida i Sant Jaume

Ieri sono iniziati i festeggiamenti che dureranno per due settimane!

Festes de Santa Margalida i Sant Jaume

Eravamo qui anche l'anno scorso  e sappiamo che il primo giorno è quel casino che a me non piace, cioè tutta la sera si tratta di bere, bere e ancora bere, e naturalmente la gente beve alcolici e fuma chissà che!

Tornati dal mare avevano già iniziato e la piazza era piena!

Festes de Santa Margalida i Sant Jaume

La sera siamo scesi per prendere una granita e in piazza c'era la discoteca con giovincelli e meno che ballavano ubriachi. Siamo risaliti a casa e uno per farmi passare voleva che fumassi una canna! Vabbé!

Ball en línia, festes de Santa Margalida i Sant Jaume

Ma stasera è stato diverso. C'era el ball en línia (line dance)! Ecco, questa è un'attività a cui che potrei pensare di dedicarmi. Ho chiesto e sembra tengano corsi anche qui dove abitiamo, vediamo se mi butto :-).

sabato 14 luglio 2018

Dal vivaio

Giovedi, l'altro ieri, dopo essere stati ad Inca per le questioni sanitarie non risolte, siamo andati direttamente al mare e prima di prendere il nostro posto sulla spiaggia ci siamo fermati ad un vivaio che avevamo visto tante volte ma ogni volta era chiuso. Giovedi stranamente era aperto.

Vivaio a Port d'Alcudia

Ormai mi butto con lo spagnolo :-). Con lo svedese avevo iniziato a buttarmi dopo sei mesi, per lo spagnolo ci ho messo meno della metà, che è già da un po' che mi butto :-). Alcune volte va, altre un po' meno, ma con la paura e la vergogna non si arriva mai da nessuna parte e per migliorare non c'è niente di meglio da fare che esercitarsi. Un po' come lo sport, non importa a che livello uno è, l'unica cosa da fare se si vuole migliorare è allenarsi, e non è mai tardi per cominciare, né con lo sport né con una nuova lingua. Poi quello che mi dico sempre è che se ci sono riuscita con lo svedese vuoi che non ce la faccia con lo spagnolo? Dovrebbe anche andare più veloce, per cui meglio buttarsi prima che dopo e al vivaio mi sono buttata.

Ho spiegato delle mie terrazze e che desidero piante che possano stare sotto il sole cocente, sempre. Poi abbiamo fatto un po' di confusione perché lei mi ha chiesto se le volevo di fioritura estiva e io le ho risposto che le volevo che resistessero tutto l'anno, cioè intendevo piante perenni, non che fiorissero tutto l'anno naturalmente. E lei mi ha guardato come per dire, questa è una matta, "no con i fiori tutto l'anno non ci sono!" mi ha detto. Che poi dico io, se solo mischiassi l'italiano con lo spagnolo potrei cavarmela ma io mischio lo svedese con lo spagnolo, assurdo!! Quando non riesco ad andare avanti con lo spagnolo metto parole svedesi, ma che mi dice il cervello??? Allora poi di solito chiedo se l'interlocutore parla inglese e solo alla fine penso "ma Oriana, prova con l'italiano santo cielo!".

Insomma per farmi capire le ho indicato una pianta fiorita che mi piaceva e chiesto in italiano, "perenne?" (che poi è lo stesso in spagnolo, vedete tutto sarebbe più facile se non mi complicassi la vita con lo svedese :-)).

E lei "noo, se muere". Non ci potevo credere, a me sembrava una pianta grassa ed ero sicura che fosse perenne. Poi mi ha indicato tre piante con fiori che resistono al sole, però lei le aveva all'ombra :-). So il nome solo di una l'ibisco, che è proprio bella, delle altre due non me lo ricordo però erano carine.

Aveva anche un bel po' di piante grasse...e torniamo sempre lì!

Vivaio a Port d'Alcudia

Vivaio a Port d'Alcudia

Io e il mio bello non siamo d'accordo su come fare con le terrazze, e da quanto sembra butta male, l'unica cosa su cui siamo d'accordo è di avere l'oleandro e più di uno, per il resto nada, né per quanto riguarda la zona d'ombra né per quanto riguarda le specie da comprare. Mi sa che non saremo mai d'accordo ;-). E così abbiamo lasciato il vivaio senza aver comprato una sola pianta e neanche un vaso!

Vivaio a Port d'Alcudia

A questo punto credo che sia inutile continuare a visitare vivai insieme :-).

giovedì 12 luglio 2018

Riassunto del giovedi - settimana 14

Venerdi, arrivata a Maiorca la notte tra giovedi e venerdi, l'ho passato un po' rinco. Durante la mia assenza da Maiorca sono arrivati i documenti dalla Svezia che attestano che io e il mio bello abbiamo la copertura sanitaria in Svezia e che per regolamenti europei la dobbiamo avere anche in Spagna. I documenti ci sono stati mandati in svedese??? con le istruzioni che avremmo dovuto consegnarli all'autorità sanitarie a Maiorca. Documenti in svedese...a Maiorca...la cosa mi sembra strana, vediamo se funzionano. Quindi siamo andati all'unità sanitaria ma l'attenzione al cliente chiudeva alle 14 e queste erano passate da qualche minuto, ci hanno detto di tornare lunedi.

Sabato siamo usciti in bici presto. Ormai fa caldissimo e se uno si vuole allenare e sopravvivere deve farlo presto. Nel pomeriggio siamo andati al mare e io ho fatto qualche bracciata per testare la spalla, che purtroppo ancora non va, e molti esercizi in acqua sempre per cercare di migliorare la situazione.

Domenica allenamento di corsa prima di colazione e poi niente mare. Una giornata tranquilla passata a fare non ricordo cosa :-). Sicuramente pulizie :-(.

Lunedi è iniziato con l'allenamento di bici un poco prima delle 8. Abbiamo fatto una "scalata" in montagna raggiungendo el Coll de sa Batalla e quando siamo tornati a casa verso le 10.45 i gradi erano 36. Subito dopo pranzo sono andata al PAC, l'unità sanitaria, la stessa dove eravamo stati venerdi, e ci hanno detto che dobbiamo andare agli uffici che si trovano nella città di Inca. Poi nel pomeriggio siamo andati al mare e precisamente come sabato mi sono buttata in acqua, ho provato a fare qualche bracciata e molti esercizi per la spalla.

Martedi era dedicato a risolvere le questioni sanitarie che non eravamo riusciti a risolvere né venerdi né lunedi. E guarda un po' siamo andati ad Inca e non siamo riusciti a risolverle neanche martedi.

Mercoledi siamo andati a Cap de Formentor in bici. Ve l'ho raccontato ieri. La seconda salita quella che finisce al faro è ormai chiusa al traffico dopo le 10 del mattino. Noi siamo partiti presto, quando ancora era possibile arrivarci in macchina ma forse sono pochi a saperlo e di macchine non ne abbiamo viste poi molte. Dopo pranzo è stata la volta del mare, di nuovo!

Cap de Formentor
Strada verso Cap de Formentor il 27 maggio 2018 quando ancora era aperta al traffico
Cap de Formentor
Strada verso Cap de Formentor l'11 luglio 2018 quando la strada viene chiusa al traffico a partire dalle 10
Oggi, giovedi, sono uscita per l'allenamento di corsa alle 7. Speravo in un po' di freschetto ma faceva già un caldo tremendo. Sono comunque riuscita ad allungare il giro e fare quasi un'ora. Poi siamo andati ad Inca, di nuovo, per cercare di risolvere la questione assistenza sanitaria e di nuovo non è andata. Domani cercherò di prendere appuntamento per la prossima settimana. Da Inca siamo direttamente andati al mare, qualche bracciata, un po' di esercizi per la spalla in acqua e tanto sole sotto l'ombrellone che direttamente sotto il sole io non mi ci metto.

mercoledì 11 luglio 2018

Cap de Formentor

Questa settimana non lavoro. Cioè, ogni tanto devo mandare delle mail ma niente di più per cui in teoria avrei un bel po' di tempo libero, ma questo tempo non so dove va a finire :-) e la settimana di libertà sta passando troppo velocemente!

Stamattina siamo usciti in bici per le 8 verso una delle mie mete favorite, Cap de Formentor. Ve ne ho già parlato qui, due belle salitone all'andata e due al ritorno per un totale di 81 km oggi.

Il faro di Cap de Formentor
Il faro di Cap de Formentor
I paesaggi sono bellissimi ed ogni volta vorrei fermarmi per fare delle foto, ma in salita si fa fatica e se mi fermo è faticoso ripartire :-) e in discesa si va troppo facile e chi si vuole fermare quando si va veloci?

Vista dal faro di Cap de Formentor
Vista dal faro di Cap de Formentor

Vista dal faro di Cap de Formentor
Vista dal faro di Cap de Formentor
Però una volta che andrò da sola lo faccio, mi fermo ovunque e scatto foto. Oggi che avevo compagnia sono riuscita a farne solo tre, che non capisco perché quando mi fermo a fare foto si innervosiscono :-).

martedì 10 luglio 2018

La magia della lavanda

Che pianta la lavanda! Magica!

La mia pianta di lavanda

Avevamo comprato una pianta di lavanda pochi giorni dopo esserci trasferiti. Subito dopo aveva cominciato a gonfiarsi e prepararsi per la fioritura e già allora ci era sembrata magica.

Ma la magia a cui mi riferisco in questo post è quella avvenuta con la fioritura quando tantissimi insetti tra cui bellissime farfalle sono arrivati sulla nostra terrazza! Avevamo alcune piante di lavanda anche in Svezia, ma lì eravamo in mezzo alla natura e di insetti se ne vedevano con o senza lavande. Qui è diverso. Siamo al centro di una cittadina e a tante bellissime farfalle non pensavo.

La mia pianta di lavanda con la farfalla

In Svezia fotografavo uccelli, qui credo mi dedicherò alle farfalle :-). Per ora sono riuscita a "catturarne" una.

La mia pianta di lavanda con la farfalla

La mia pianta di lavanda con la farfalla

La lavanda ormai sta sfiorendo e la mia idea sarebbe di dividerla in due piante dal momento che è cresciuta molto, ma credo di dover aspettare fino all'autunno quando le temperature saranno più clementi, oggi sono uscita in terrazza a metà giornata per stendere i panni e il termometro al sole mostrava 50,2 gradi...e la lavanda si trova sotto lo stesso sole, poverina.

lunedì 9 luglio 2018

Plantas rusticas

Io l'ho detto fin dall'inizio. Dobbiamo indirizzarci sulla piante grasse! E l'idea mi piace tanto!

Abbiamo due terrazze dove batte il sole e l'estate le temperature vanno oltre i 45 gradi! Ieri mattina il termometro mostrava 46,5 gradi. Stiamo cercando di ragionare su come creare una zona d'ombra permanente o semipermanente, soprattutto per noi e forse per qualche pianta :-) ma la maggior parte di esse dovrà stare al sole.

L'idea di studiare le piante grasse mi piace da morire. Mi piacciono i progetti dove uno ha la possibilità di imparare cose nuove, dove non devi solo mettere in opera quello che già sai.

Ma l'inizio non è precisamente andato come io volevo, siamo in due e alcune volte bisogna mediare :-). Ok, abbiamo comprato alcune piante grasse ma quelle che non sono grasse ci creano o ci creeranno problemi pratici in futuro.

Ad esempio, abbiamo comprato la lavanda. Resiste benissimo in posizione assolata, bellissima quando fiorisce e anche quando non, attira gli insetti che non pensavo potessi vedere così tante farfalle intorno a quella lavanda con il fatto che siamo nel centro della cittadina dove abitiamo. Fa un casino in terrazza quando i fiori iniziano a cadere, ma il grande problema è che ha bisogno di acqua, tanta acqua. Se andassimo via in estate morirebbe. E questo non possiamo permettercelo, intendo il non andare via in estate. Forse non quest'anno, ma succederà in futuro.

Le margherite, stesso problema della lavanda, ok sporcano meno ma hanno bisogno di acqua!

Le primula, ma come c'è venuto in mente di comprarla?? Lo so, la voleva il mio bello :-).

Della gardenia non ne parliamo, bella ma complicata, non fa per me. Ora è dentro casa ma quando andiamo via non abbiamo nessuno che se ne possa prendere cura. Ok, il problema sarà risolto, morirà :-(.

Per cui mi sembra non ci sia scelta, dobbiamo buttarci sulle piante grasse e come detto l'idea mi piace da morire, tutto sta a deciderci e magari essere d'accordo su cosa comprare :-).

Plantas Rusticas
Perché non questa?
Plantas Rusticas
O magari una di queste due :-)

domenica 8 luglio 2018

Trelleborg

E dopo quasi tre mesi ho rimesso piede in Svezia!

Lunedi, qualche minuto dopo le 13 varcavo il confine tra Danimarca e Svezia e uno o due minuti prima delle 14 ero a Trelleborg.

Il mio collega mi avrebbe raggiunto per le 17 e poi ci saremmo messi in fila con la macchina per imbarcarci per Sassnitz.

Avevo tre ore per me. Sono stata investita da quel vento fastidioso che perennemente tira nel sud della Svezia e che così tanto ho odiato. Ho rivissuto quel mal di testa che ogni volta dopo un viaggio mi veniva appena mettevo piede in terra svedese. Ma ho goduto del sole in questa stranamente calda estate svedese.

Io e il vento di Trelleborg :-)

Strada a Trelleborg

Piazza aTrelleborg

Trelleborg

Mi piace viaggiare leggera e quando è possibile lo faccio. Quando non ci sono quelle ridicole cene eleganti, quando non ci si deve cambiare più volte al giorno, quando uno può semplicemente vestirsi per quello che è l'obiettivo della visita senza tanti fronzoli inutili, quando tranquillamente puoi portarti solo quello che veramente ti serve.

E questo era uno di quei viaggi in cui potevo partire con uno zaino e una borsa senza dover trascinarmi dietro un bagaglio da mettere in stiva.

La panchina dove ho dormito :-)

Dopo due ore di girovagare mi sono sdraiata sulla panchina nella speranza che il mal di testa passasse e mi sono addormentata...fino a quando squilla il telefono, era il mio collega che arrivato all'appuntamento non mi vedeva e non poteva immaginare che quella persona sdraiata e dormiente sulla panchina con le gambe "appese" al poggiaschiena fosse proprio la collega con cui avrebbe dovuto affrontare questo viaggio :-).

venerdì 6 luglio 2018

Riassunto del giovedi - settimana 13

Con un giorno di ritardo eccomi qua!

Sono tornata a Maiorca stanotte quando ormai era venerdi. Una settimana quella passata che ha ruotato intorno al viaggio in Germania.

Venerdi, sabato e domenica, a parte gli allenamenti e il mare, sono stati giorni in cui l'impegno maggiore è stato quello di non pensare al viaggio.

Lunedi la partenza e l'arrivo la sera tardi in Germania, dopo aver messo piede in Danimarca e passato tre ore a Trelleborg in Svezia.

Case a Trelleborg
Case a Trelleborg
Martedi è stato il giorno di visita al Parco Nazionale Jasmund e al Centro Visite di Köningsstuhl, un sito per tutte e due, qui.

Il Parco Nazionale Jasmund
Il Parco Nazionale Jasmund

Königsstuhl
Königsstuhl
Mercoledi è stata la volta della Riserva della Biosfera e del Naturerbe Zentrum dove ho fatto una camminata oltre la cima di bellissimi faggi.

La Riserva della Biosfera
La Riserva della Biosfera

Treetop walk al Naturerbe Zentrum
Treetop walk al Naturerbe Zentrum
Giovedi di nuovo un giorno intero di viaggio per finalmente tornare a Maiorca dove sono arrivata oggi :-).

domenica 1 luglio 2018

Verso Rügen

NOOOOOO...FATEMI SFOGARE...NON VOGLIOOOO!

Ok, mi sono sfogata!

Ieri, in attesa di fare l'allenamento di bici
La disperazione di ieri mattina :-)
Domani parto per Rügen nel nord della Germania. Sul mar Baltico è l'isola della Germania più grande per estensione con il parco nazionale più piccolo della Germania.

Ci vado naturalmente per lavoro perché altrimenti per il momento non mi schioderei da Mallorca :-).

Volo a Copenaghen (Danimarca) da lì prendo il treno per Trelleborg (Svezia) e poi la nave per Sassnitz (Germania), che sta sull'isola di Rügen, poi un tratto in macchina fino ad arrivare all'albergo. Partenza 7.30 da casa arrivo a Sassnitz 22.15 e all'albergo non so. Esattamente stessa tratta ma al contrario e con altri orari per tornare a Mallorca. All'andata ho alcune ore di attesa a Trelleborg e un programma "fitto" di cose da fare ed eventualmente comprare, che qui non le trovo :-). Il ritorno invece sarà una lotta contro il tempo per riuscire a prendere il treno e poi l'ultimo aereo della sera per Mallorca. Che se lo perdo mi aspetta una nottataccia di attesa all'aeroporto!

E i giorni tra l'andata e il ritorno li passo a visitare posti turistici dove i boschi di latifoglie cercano di sopravvivere alle ondate (barbare) di turisti :-). Diciamo che il mondo forestale e della gestione forestale con le sue problematiche è un mondo sconosciuto ai più. È tanta la gente che crede che gli alberi semplicemente stiano lì, senza nessun problema. Molti che credono che una foresta valga l'altra, che insomma tutte sono suppergiù uguali, un ammasso di alberi solo alcune volte un po' diversi tra di loro, che problemi possono avere?? Certo ogni tanto si sente parlare di qualche parassita o di incendi e ci si dispera ma poi i problemi quotidiani sono altri, si crede, senza pensare che la scomparsa delle foreste sia uno dei problemi principali per il pianeta. La gestione del turismo nelle foreste è una problematica in alcuni casi difficile da comprendere.

Per 15 anni in Svezia ho lavorato a più livelli con il bosco. La legge forestale svedese ha due grandi obiettivi produzione e protezione ma si lavora sempre più con l'importanza del bosco per la ricreazione. Il mio lavoro è stato prevalentemente concentrato sulla gestione delle foreste per fini produttivi connesso naturalmente alla legge forestale ma da due anni 50% del mio tempo è stato dedicato alla funzione ricreativa del bosco e a come conciliare le esigenze di gestione ed ora che sono a Maiorca mi dedico totalmente alla ricreazione, e non solo per lavoro :-).

Sono in programma visite al parco nazionale di Jasmund (il più piccolo parco nazionale della Germania), al centro visite di Königsstuhl, al Naturerbe Zentrum, alla riserva della biosfera e magari qualcos'altro.

Un programma interessante, ma io, come ho scritto più volte, non amo viaggiare per lavoro e i giorni prima dei viaggi li vivo con stress. È una cosa che non riesco a controllare. Ieri mattina mi sono svegliata con l'angoscia alla sola idea di dover partire e mentre aspettavamo il nostro amico per l'allenamento di bici proprio non riuscivo a pensare ad altro. Poi è passata. Oggi mi sono svegliata di nuovo con l'angoscia e così quello che ho fatto è di bere un po' di acqua e uscire direttamente per l'allenamento di corsa prima di fare colazione. Forse l'allenamento è stato troppo corto :-) perché non è passata. Dopo colazione mi sono allora messa a dormire in terrazza e ho ottenuto il risultato sperato.

Una notte ancora e poi parto e già non vedo l'ora di tornare :-).