Cerco di allenarmi ogni giorno.
Uno dei sogni e propositi di quando decidemmo di trasferirci a Maiorca era di fare più movimento/allenamenti. Sono sicura che in Svezia ne facessi già più di quanto una persona media fa ma una volta trasferita qui avrei voluto fare ancora di più. Bel tempo, belle strade, bei paesaggi, il mare, la montagna e soprattutto più tempo libero mi avrebbero dato questa possibilità .
In Svezia avevo una settimana lavorativa di 40 ore più il tempo per tutti gli spostamenti, l'inverno era tremendo, buio e freddo e l'estate per di più piovosa con un mare freddissimo. Eppure mi sono allenata.
In Svezia avevo una settimana lavorativa di 40 ore più il tempo per tutti gli spostamenti, l'inverno era tremendo, buio e freddo e l'estate per di più piovosa con un mare freddissimo. Eppure mi sono allenata.
Qui a Maiorca ho una settimana lavorativa di 20 ore, lavoro da casa per cui gli spostamenti sono zero, a parte quando sono costretta a viaggiare, ho il mare vicinissimo ed è caldo :-). Non so esattamente come sarà l'inverno ma dovrebbe essere meglio che in Svezia.
Ma durante questi primi quattro mesi sull'isola mi è mancata la regolarità .
Era cominciata bene. Nuotavo, andavo in bici, correvo e facevo ginnastica/potenziamento. Ben presto il dolore alla spalla si è fatto più intenso e ho capito che qualcosa veramente non andava. Ho smesso di nuotare, sono andata dal medico, ho fatto 15 sedute di fisioterapia, ho fatto l'ecografia e ora sto aspettando di incontrare il traumatologo. C'è un'infiammazione alla cuffia dei rotatori (come avevo immaginato) con liquido. La spalla ha cominciato a darmi fastidio sia in bici che in corsa, molto più in corsa che in bici. In corsa ho anche cominciato a sentire un fastidio al tendine di achille. Durante le tre settimane di fisioterapia ho interrotto la corsa del tutto e ora da due giorni ripreso, poco, lento e sembra che il tendine di achille sia migliorato. Vado in bici. Ma manca quella continuità nell'allenamento che è fondamentale per le gare e non solo.
Ragazzi è la continuità a dare i frutti, qualunque sia l'obiettivo, una gara, perdere peso, aumentare la massa muscolare, sentirsi bene. Non importa quanto veloce, quanto forte uno si alleni, l'importante è allenarsi, ogni giorno. C'è un detto in Svezia, "l'allenamento più importante è quello che alla fine viene fatto", malgrado uno non abbia la voglia, malgrado sia andato male, malgrado lo si abbia cambiato. L'importante è muoversi. Non si può sempre essere al top ma se c'è continuità , se non si molla, allora i risultati arriveranno.
Ma durante questi primi quattro mesi sull'isola mi è mancata la regolarità .
Era cominciata bene. Nuotavo, andavo in bici, correvo e facevo ginnastica/potenziamento. Ben presto il dolore alla spalla si è fatto più intenso e ho capito che qualcosa veramente non andava. Ho smesso di nuotare, sono andata dal medico, ho fatto 15 sedute di fisioterapia, ho fatto l'ecografia e ora sto aspettando di incontrare il traumatologo. C'è un'infiammazione alla cuffia dei rotatori (come avevo immaginato) con liquido. La spalla ha cominciato a darmi fastidio sia in bici che in corsa, molto più in corsa che in bici. In corsa ho anche cominciato a sentire un fastidio al tendine di achille. Durante le tre settimane di fisioterapia ho interrotto la corsa del tutto e ora da due giorni ripreso, poco, lento e sembra che il tendine di achille sia migliorato. Vado in bici. Ma manca quella continuità nell'allenamento che è fondamentale per le gare e non solo.
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| Una foto al volo durante l'allenamento in bici di l'altro ieri. È andato malissimo ma l'ho fatto! Baia di Port Pollenca. |




































